La Casa del Giardino prende il nome dall'ampio spazio verde con portico dipinto intorno al quale si organizzava una parte importante della residenza.
Tra gli ambienti più raffinati si distingue una sala decorata con grandi pitture figurate: vi compaiono Venere accompagnata da una figura maschile e da Eros, e un'altra scena con Venere intenta a pescare. Nella stessa zona è conservato anche un raffinato ritratto femminile.
La casa è particolarmente importante per il ritrovamento di un'iscrizione a carboncino datata 17 ottobre. Poiché il testo fu scritto poco prima dell'eruzione, costituisce uno degli elementi più importanti a sostegno di una data autunnale della catastrofe del 79 d.C., anziché della tradizionale datazione ad agosto.

La scritta è, infatti, datata al sedicesimo giorno prima delle calende di novembre, corrispondente al 17 ottobre e recita:
XVI (ante) K(alendas) Nov(embres) in[d]ulsit
pro masumis esurit[ioni]
“Il 17 ottobre lui indulse al cibo in modo smodato”.
Nuove interpretazioni animano il dibattito sull’iscrizione:
Cosa avvenne il 16° giorno prima delle calende di Novembre? La docente di Paleografia Latina presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, Giulia Ammannati, propone una nuova lettura dell’epigrafe: "IN OLEARIA / PROMA SUMSERUNT [...]" vale a dire "hanno preso nella dispensa olearia [...]".
Fonte: C.Stampa Parco Archeologico di Pompei