La Casa dei Mosaici Geometrici è una delle maggiori abitazioni di Pompei. Occupa una superficie di circa 3.000 metri quadrati e comprende più di sessanta ambienti distribuiti su terrazze poste a livelli differenti.
La casa nacque dall'unione e dal progressivo ampliamento di due precedenti abitazioni ad atrio. La posizione sul pendio meridionale permetteva agli ambienti e alle terrazze di aprirsi verso il panorama della valle del Sarno.
Il nome deriva dalla ricchissima decorazione pavimentale, costituita soprattutto da mosaici bianchi e neri con motivi geometrici, tra cui composizioni a scacchiera e a labirinto.
Le ricerche archeologiche più recenti hanno aggiunto un elemento particolarmente interessante alla storia dell'edificio: gli scavi pubblicati dal Parco nel 2026 hanno individuato tracce di rioccupazione degli ambienti dopo l'eruzione, con attività domestiche e produttive proseguite fino alla tarda antichità.