La Casa dei Dioscuri è una delle più vaste e sontuose abitazioni della Pompei del I secolo d.C. La complessa organizzazione degli spazi testimonia successive trasformazioni e l'unione di diversi settori residenziali.

La casa possiede due atri, collegati attraverso un elegante peristilio di tipo rodio, nel quale il portico settentrionale era più elevato degli altri. Al centro si trovava una profonda vasca utilizzata per scenografici giochi d'acqua.

L'atrio principale era circondato da dodici colonne in tufo e dava accesso agli ambienti destinati al ricevimento e ai banchetti. Il secondo atrio era invece collegato soprattutto agli ambienti di servizio e alle stanze private.

Particolarmente ricco era l'apparato pittorico. I quadretti raffiguranti Castore e Polluce, i Dioscuri, collocati presso l'ingresso diedero alla casa il nome moderno. Gli originali, insieme a molte delle pitture più importanti provenienti dalla domus, sono oggi conservati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli; sul posto sono state collocate copie.

Le ricerche hanno riconosciuto nelle pitture della casa l'attività della stessa bottega che lavorò nella vicina Casa dei Vettii, confermando l'altissimo livello raggiunto dalla decorazione di questa residenza negli ultimi anni di Pompei.

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