La Casa del Principe di Napoli presenta una pianta irregolare, formatasi attraverso l'unione di due abitazioni più piccole originariamente indipendenti.
La zona dell'atrio conserva buona parte della decorazione realizzata nell'ultima fase di vita della città. Accanto all'impluvio si trovava un elegante tavolo in marmo sostenuto da elementi scolpiti a forma di leoni alati.
Il settore posteriore si sviluppava intorno a un portico e a un giardino centrale. Qui si trovavano gli ambienti maggiormente destinati ai banchetti e al ricevimento degli ospiti.
Particolarmente ricca era l'esedra, sulle cui pareti erano dipinte a grandezza naturale le figure di Bacco e Venere. Nel vicino triclinio la zona centrale del pavimento era decorata con un raffinato intarsio di marmi colorati.
Sulla parete di fondo del giardino si conserva inoltre un'edicola destinata al culto domestico.
La casa fu scavata sistematicamente tra il 1896 e il 1897 ed è oggi importante soprattutto per la conservazione relativamente omogenea delle decorazioni appartenenti all'ultima fase pompeiana.