La Casa del Larario è una delle scoperte più importanti emerse durante i nuovi scavi della Regio V. Il complesso, parzialmente conosciuto già agli inizi del Novecento, è stato nuovamente indagato a partire dal 2018 nell'ambito degli interventi di messa in sicurezza dei fronti di scavo.

La casa prende il nome dallo straordinario larario dipinto rinvenuto in un ambiente destinato al culto domestico. Al centro della parete si trova un'edicola con le figure dei Lari, divinità protettrici della famiglia; nella parte inferiore compaiono due grandi serpenti agatodemoni, simboli di prosperità e buon auspicio. Intorno si sviluppano paesaggi, piante e uccelli dipinti, in continuità visiva con il piccolo giardino che si trovava davanti alla parete.

Su un'altra parete è rappresentata una scena di caccia con diversi animali disposti intorno a un cinghiale. Nel piccolo spazio verde fu rinvenuta anche un'ara in pietra che conservava tracce delle offerte bruciate durante i rituali domestici.

Le indagini effettuate dal 2021 e nel 2022 hanno permesso di esplorare altri ambienti della casa e di ricostruire aspetti eccezionalmente concreti della vita dei suoi abitanti. I vuoti lasciati nella cenere dagli oggetti in materiale organico hanno consentito di realizzare i calchi di mobili in legno, tra cui un letto, un baule, tavolini, scaffali e un armadio.

Negli ambienti furono trovati recipienti in ceramica e vetro, anfore, oggetti in bronzo, un raffinato bruciaprofumi policromo e un eccezionale gruppo di sette trittici di tavolette cerate, originariamente legati insieme da un cordino.

La combinazione tra il ricchissimo apparato decorativo del larario e la maggiore semplicità degli ambienti domestici ha fornito agli archeologi una testimonianza particolarmente interessante sulle condizioni di vita di un gruppo sociale intermedio della Pompei del I secolo d.C., desideroso di manifestare prestigio attraverso alcuni spazi della propria abitazione pur disponendo di risorse più limitate rispetto alle grandi famiglie aristocratiche della città.

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