La Palestra Sannitica si trova nel quartiere dei teatri e deve il proprio nome all'epoca nella quale fu costruita, quando Pompei era ancora una città sannitica. Un'iscrizione di dedica permette di datarne la realizzazione al II secolo a.C.
L'edificio era organizzato intorno a un cortile rettangolare originariamente circondato da un portico con colonne di tufo. Il lato orientale del colonnato fu successivamente eliminato durante gli interventi che interessarono il vicino Tempio di Iside.
Al centro di uno dei lati corti si trovava un piedistallo utilizzato durante premiazioni e cerimonie. Secondo un modello derivato dal mondo greco, la palestra era destinata all'allenamento fisico di giovani e adulti e comunicava direttamente con il Foro Triangolare, dove potevano svolgersi anche attività atletiche.
L'edificio è celebre soprattutto per il ritrovamento della statua marmorea del Doriforo, copia romana di una delle opere più importanti attribuite allo scultore greco Policleto. La statua, oggi conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ebbe un ruolo fondamentale negli studi moderni sull'arte greca.
Nel 2026 il Parco Archeologico di Pompei ha dedicato un nuovo studio proprio al Doriforo proveniente dalla Palestra Sannitica e alla sua relazione con il celebre Canone di Policleto, sottolineando ancora una volta l'eccezionale importanza del ritrovamento per la storia dell'arte classica.