La Casa del Labirinto è una delle maggiori e più prestigiose abitazioni della Regio VI e occupa quasi interamente il lato meridionale dell'Insula 11.
La costruzione della grande dimora iniziò nella prima metà del II secolo a.C., durante una fase nella quale le famiglie aristocratiche sannitiche realizzavano monumentali residenze in questo settore di Pompei. La casa è stata collegata, probabilmente, alla potente famiglia dei Sextilii.
Nel corso di circa tre secoli il complesso fu ripetutamente ampliato e trasformato. Vennero aggiunti nuovi ambienti di rappresentanza e di servizio, un piccolo settore termale, un panificio e strutture ai piani superiori. La casa subì inoltre danni durante l'assedio romano di Pompei dell'89 a.C.
Nel 79 d.C. la dimora possedeva due atri. Uno di essi era particolarmente monumentale e presentava quattro alte colonne corinzie. La parte più prestigiosa della residenza si sviluppava però intorno al grande peristilio, sul quale si aprivano importanti sale di rappresentanza.
In una di queste si conserva il celebre mosaico raffigurante Teseo che affronta il Minotauro, inserito all'interno di un complesso disegno a labirinto dal quale deriva il nome moderno della casa.
La combinazione tra architettura monumentale, pitture, mosaici e ambienti per il ricevimento rende la Casa del Labirinto una delle testimonianze più importanti della cultura delle élite pompeiane tra età sannitica e romana.