La Casa dei Capitelli Colorati, conosciuta nella ricerca archeologica anche come Casa di Arianna, è una delle maggiori residenze della Regio VII. Occupa una vasta parte dell’Insula 4 e si estende tra Via degli Augustali e Via di Nola.

La grande domus fu realizzata soprattutto nella seconda metà del II secolo a.C., incorporando strutture più antiche risalenti alla fine del III secolo a.C. Nel corso del tempo la casa raggiunse un’organizzazione monumentale caratterizzata da atrio e due distinti peristili.

Il primo peristilio era caratterizzato da colonne ioniche, mentre un secondo settore colonnato fu aggiunto verso la fine del II secolo a.C. Proprio alcuni capitelli figurati e originariamente dipinti hanno dato origine alla denominazione moderna di Casa dei Capitelli Colorati.

Gli ambienti conservano testimonianze appartenenti a differenti fasi decorative, dal I Stile fino al IV Stile, oltre a numerosi pavimenti in cementizio e mosaico. La ricchezza e l’estensione della residenza testimoniano l’elevato livello sociale dei suoi proprietari. Il piano di gestione del Parco la include infatti tra le grandi case aristocratiche realizzate o monumentalizzate durante la fase di sviluppo urbano di Pompei tra età sannitica e romana.

La casa è oggi oggetto di un importante progetto interdisciplinare di ricerca. Dal 2018 l’Istituto Archeologico Austriaco studia la storia edilizia del complesso insieme agli archeologi di Valencia, con particolare attenzione allo sviluppo della domus e dell’intera Insula VII.4.

Anche il Parco Archeologico di Pompei ha avviato nuovi programmi di restauro e valorizzazione della Casa di Arianna, confermando l’importanza del complesso per la ricerca e per la futura fruizione del sito.

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