L'Osteria del Gladiatore era un complesso situato lungo Via di Nocera, non lontano dall'Anfiteatro. Assunse la sua configurazione finale attraverso l'unione e la trasformazione di diverse precedenti unità abitative, soprattutto dopo il terremoto del 62 d.C.
Dall'ingresso si accedeva a una vigna dotata di una cantina coperta e di uno spazio destinato alla pigiatura dell'uva. Un grande triclinio estivo protetto da una pergola permetteva di consumare pasti all'aperto in mezzo alla vegetazione.
In altri ambienti del complesso si trovava una fornace per la produzione di piccoli vasi e lucerne. Gli studi archeologici hanno mostrato uno stretto rapporto tra l'osteria e l'adiacente impianto per la produzione ceramica, suggerendo che le due attività potessero essere collegate dal punto di vista economico e funzionale.
Il nome moderno deriva da una piccola statua in tufo raffigurante un gladiatore, oggi conservata nell'Antiquarium. Il ritrovamento è stato messo in relazione con la frequentazione del locale in occasione degli spettacoli che si svolgevano nel vicino Anfiteatro. Dal 2005 la vigna è stata ripiantata seguendo la disposizione ricostruita attraverso le indagini archeologiche.