La Casa di Maius Castricius appartiene alle grandi residenze dell'Insula Occidentalis e, come le domus vicine, fu costruita sfruttando il pendio occidentale della città. L'edificio ingloba nella propria struttura le antiche mura di Pompei, testimonianza del fatto che al momento della sua monumentalizzazione le fortificazioni avevano ormai perduto la loro principale funzione difensiva.

Nella configurazione oggi conosciuta, la casa risale soprattutto all'età repubblicana. Le decorazioni più antiche appartengono alla fase finale del II Stile, mentre importanti trasformazioni furono realizzate tra la tarda età repubblicana e i primi decenni dell'età augustea.

Uno dei livelli principali era organizzato intorno a un grande giardino con peristilio. Il portico presentava colonne ioniche in tufo di Nocera e dava accesso a numerosi ambienti. Tra questi si distingueva un oecus coperto da volta a botte e decorato in IV Stile, con una testa di Venere inserita in un medaglione su fondo rosso.

Dal lato occidentale del peristilio si raggiungeva un secondo portico affacciato direttamente sul Golfo. Intorno a questo spazio panoramico erano distribuiti importanti ambienti di rappresentanza, tra cui un triclinio decorato nella fase di transizione tra il II e il III Stile pompeiano.

Gli scavi effettuati nel giardino hanno inoltre permesso di studiare le fasi precedenti alla costruzione della casa e il rapporto tra le abitazioni e le fortificazioni. Le indagini documentano l'utilizzo di quest'area dal IV secolo a.C. fino al 79 d.C., comprese strutture destinate allo smaltimento delle acque provenienti dalla parte alta della città.

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