La Casa di Severus, situata nella Regio VIII lungo la Via della Regina, è una delle grandi residenze costruite sul margine meridionale di Pompei. Il complesso corrisponde ai civici VIII.2.29-30 e deriva dall'unione di due nuclei abitativi originariamente distinti, ancora riconoscibili nella presenza di due atri con impluvio. La superficie complessiva è stata stimata in circa 1.400 metri quadrati, dimensione che la colloca tra le residenze più ampie di questo settore della città.
La posizione sul limite meridionale del pianoro permise alla casa di svilupparsi su più livelli, sfruttando la forte pendenza verso le antiche mura. Dal settore corrispondente al civico 29 una scala conduceva ai piani inferiori, mentre gli ambienti posteriori si aprivano su grandi terrazze dalle quali in antico si godeva un'ampia vista sulla pianura, sulle montagne e verso il mare.
Nei livelli inferiori erano presenti ulteriori ambienti residenziali e spazi aperti. Presso il settore orientale della casa un portico precedeva un piccolo giardino con piscina, costruito oltre l'antica linea delle mura mediante strutture di sostegno impostate sul banco lavico. Questo sistema di terrazze è caratteristico delle grandi abitazioni dell'Insula meridionalis, che trasformarono le vecchie fortificazioni in scenografiche residenze panoramiche.
La casa conservava anche un ricco apparato pavimentale e decorativo. Studi recenti ricordano, tra l'altro, un triclinio con decorazione pittorica a motivi geometrici su fondo giallo; sono inoltre documentati pavimenti con inserti lapidei. La facciata presentava un interessante opus reticulatum realizzato con materiali di colori differenti, che creavano motivi geometrici nella muratura prima della successiva applicazione dell'intonaco.
Le esplorazioni interessarono il complesso in diverse fasi tra il XVIII e il XX secolo, con importanti interventi nel 1883 e nel 1928. Le indagini ottocentesche dimostrarono anche che i due settori ai civici 29 e 30 comunicavano mediante pochi gradini posti tra i rispettivi atri.