La Casa del Bracciale d'Oro è una delle più importanti residenze dell'Insula Occidentalis, il quartiere costruito sul margine occidentale di Pompei sfruttando il pendio e le antiche mura della città.

La casa si sviluppava su tre livelli terrazzati, soluzione che consentiva agli ambienti inferiori di aprirsi verso il panorama del Golfo di Napoli. Il piano superiore, alla quota della strada, era organizzato secondo il tradizionale schema della casa ad atrio, mentre ai livelli più bassi si trovavano raffinati ambienti di soggiorno e spazi affacciati sui giardini.

Particolarmente celebre è la decorazione di un ambiente aperto sul giardino, nel quale si conservava una straordinaria pittura di giardino popolata da piante, fiori e uccelli. L'effetto pittorico ampliava idealmente lo spazio reale, creando l'illusione di trovarsi immersi nella vegetazione.

La casa prende il nome dal ritrovamento di un eccezionale bracciale d'oro massiccio del peso di circa 610 grammi, decorato con teste di serpente e un medaglione con la raffigurazione di Selene. Il gioiello fu rinvenuto su una delle vittime dell'eruzione.

Nello stesso settore furono recuperate anche numerose monete d'oro e d'argento, appartenenti probabilmente a persone che avevano cercato di portare con sé oggetti preziosi durante la fuga. Questi ritrovamenti rendono la casa una testimonianza particolarmente intensa delle ultime ore di Pompei.

La domus è stata interessata negli ultimi anni da importanti lavori di messa in sicurezza e restauro dell'Insula Occidentalis, insieme alla vicina Casa della Biblioteca.

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