La Casa del Marinaio occupa una posizione particolare nella parte occidentale di Pompei, dove il terreno scende rapidamente verso l’esterno delle antiche mura. Il primo impianto della residenza risale alla fine del II secolo a.C.
Per superare il forte dislivello furono costruiti grandi ambienti voltati seminterrati, utilizzati anche come magazzini e spazi produttivi. Questa compresenza di una residenza elegante e di un vasto settore destinato ad attività economiche rappresenta un elemento relativamente insolito nel panorama delle case pompeiane.
Gli ambienti principali erano organizzati intorno a un grande atrio, rinnovato verso la fine del I secolo a.C. e decorato con raffinati mosaici bianchi e neri. In questa fase fu realizzato anche un piccolo complesso termale privato. La banca dati TESS conferma la presenza del settore termale e dei numerosi pavimenti musivi distribuiti negli ambienti della casa.
Il nome moderno deriva dal mosaico posto presso l’ingresso, decorato con sei prue di navi all’interno di arsenali. L’immagine è stata interpretata come possibile allusione alle attività marittime del proprietario, anche se questa identificazione non può essere considerata certa.