La Casa con Panificio di Aulo Rustio Vero si affaccia su Via di Nola e occupa il settore nord-occidentale dell'Insula 10 della Regio IX. Già parzialmente esplorata alla fine dell'Ottocento, è stata nuovamente scavata a partire dal 2023 nell'ambito degli interventi di messa in sicurezza e sistemazione dei fronti di scavo.
L'impianto più antico della casa risale tra la fine del III e l'inizio del II secolo a.C. e conservava la tradizionale successione di ingresso, atrio e tablino. Nel corso del tempo, tuttavia, una parte importante dell'abitazione fu trasformata in impianto produttivo per la panificazione.
Il panificio comprendeva un forno, spazi per le macine, ambienti destinati alla lavorazione degli alimenti, depositi per il grano e una stalla. Le indagini hanno mostrato che l'impianto produttivo apparteneva soprattutto a una ristrutturazione successiva al terremoto del 62 d.C. e disponeva anche di un proprio collegamento alla rete idrica.
Particolarmente significativa è l'organizzazione dell'area delle macine e della stalla. Gli scavi hanno evidenziato spazi chiusi e percorsi predisposti per regolare il movimento degli animali e delle persone addette alla molitura, offrendo una testimonianza molto concreta delle dure condizioni di lavoro legate alla produzione del pane.
Nella casa sono state trovate inoltre iscrizioni elettorali a favore di Aulus Rustius Verus, importante esponente della politica pompeiana, le cui iniziali compaiono anche su elementi delle macine. Questi dati hanno permesso agli archeologi di collegare il complesso produttivo al personaggio.
Durante gli scavi sono stati rinvenuti anche i resti di tre vittime dell'eruzione, due adulti e un bambino, colpiti dal crollo delle strutture dell'edificio durante le prime fasi della catastrofe.