La Casa del Primo Cenacolo Colonnato si affaccia sulla Via dell'Abbondanza e costituisce una delle testimonianze più interessanti dell'architettura a più piani dell'antica Pompei.

La facciata fu riportata alla luce nel 1912 durante gli scavi diretti da Vittorio Spinazzola. La scoperta suscitò immediatamente grande interesse perché al piano superiore si conservava un'ampia sala aperta verso la strada attraverso un loggiato colonnato in blocchi di tufo di Nocera.

Il termine latino cenaculum indicava originariamente un ambiente destinato al pranzo, ma nel mondo romano passò anche a designare locali e abitazioni situati ai piani superiori. Nel caso pompeiano, il colonnato permetteva al piano alto di affacciarsi direttamente sulla strada, mostrando un aspetto dell'architettura urbana che raramente si conserva negli scavi.

Gli ambienti corrispondenti ai civici 1 e 2 furono esplorati integralmente dagli archeologi. Nel civico 2 venne individuata l'impronta della scala che conduceva al piano superiore e fu possibile realizzarne un calco.

Poco dopo la scoperta del primo cenacolo venne alla luce, immediatamente a est, un secondo edificio con una soluzione architettonica simile, oggi conosciuto come Casa del Secondo Cenacolo Colonnato. I due complessi mostrano quanto la Via dell'Abbondanza fosse caratterizzata non soltanto dalle facciate delle abitazioni e delle botteghe al piano terreno, ma anche da balconi, logge e ambienti sopraelevati.

Le ricerche recenti nell'Insula dei Casti Amanti stanno permettendo di comprendere sempre meglio le trasformazioni subite da questi edifici dalla fine del III secolo a.C. fino all'eruzione del 79 d.C.

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