La Torre IV appartiene al sistema delle fortificazioni di Pompei ed è situata nel settore sud-orientale della città, lungo la cinta muraria che corre immediatamente a sud dell’Anfiteatro. La sua posizione permetteva di controllare il tratto di mura compreso tra Porta Nocera e l’angolo orientale della città, in un settore nel quale le difese si integravano con la conformazione naturale dell’altopiano pompeiano.
La torre faceva parte delle dodici torri inserite nel circuito murario durante l’ultima grande fase di potenziamento delle fortificazioni sannitiche, generalmente datata agli ultimi decenni del II secolo a.C. Le torri erano costruite prevalentemente in opus incertum e originariamente rivestite di intonaco, probabilmente concepito per armonizzarne l’aspetto con le più antiche cortine in blocchi squadrati. Poco dopo, durante la guerra sociale, queste difese furono messe alla prova dall’assedio condotto dalle truppe di Lucio Cornelio Silla nell’89 a.C.
Come le altre torri appartenenti a questa fase, la Torre IV doveva svilupparsi originariamente su più livelli e consentire ai difensori di accedere al cammino di ronda. La struttura oggi visibile conserva tuttavia solo in parte l’aspetto antico, perché il settore ha subito profonde trasformazioni e numerosi interventi di restauro.
Amedeo Maiuri riteneva che le Torri III, IV e V fossero state gravemente danneggiate dal terremoto del 62 d.C. e che i loro livelli superiori non fossero più stati ricostruiti prima dell’eruzione. Questa interpretazione spiega il carattere fortemente ridotto delle strutture conservate, ma gli studi successivi hanno mostrato che la storia edilizia delle fortificazioni è più complessa e che non tutti gli interventi possono essere attribuiti con certezza a un unico evento.
Nel caso della Torre IV la cautela è particolarmente necessaria, perché gran parte delle murature oggi visibili è moderna. Gli studi sulle fortificazioni indicano che la ricostruzione interessa quasi tutta la struttura e anche una parte considerevole della cortina adiacente. I resti antichi permettono comunque di riconoscere la posizione della torre e il suo rapporto con il sistema murario.
La cinta prosegue verso est in direzione della Torre V. Il tratto compreso tra le due torri corre lungo il lato meridionale dell’Anfiteatro ed è costituito in buona parte da opus incertum. Anche qui molte delle murature visibili sono state restaurate o ricostruite in epoca moderna, mentre soltanto alcune porzioni conservano la struttura antica.
La costruzione dell’Anfiteatro, avvenuta poco dopo la fondazione della colonia romana nell’80 a.C., modificò profondamente questo settore delle fortificazioni. L’edificio sfruttò infatti la presenza dell’antico terrapieno difensivo e delle mura per sostenere parte delle gradinate, trasformando strutture nate con funzione militare in elementi integrati nel nuovo quartiere monumentale destinato agli spettacoli.
Questo riutilizzo mostra chiaramente il cambiamento avvenuto dopo la conquista romana. Con la perdita della funzione strategica delle mura, alcuni tratti delle fortificazioni furono adattati alle nuove esigenze urbanistiche della città, inglobati negli edifici o utilizzati come sostegno per nuove costruzioni pubbliche e private.
La Torre IV e la cinta muraria rappresentano quindi un punto particolarmente significativo per osservare il passaggio dalla Pompei fortificata di età sannitica alla città romana. Nonostante le numerose ricostruzioni moderne abbiano modificato l’aspetto della torre, la sua posizione accanto all’Anfiteatro permette ancora di comprendere come il sistema difensivo più antico sia stato progressivamente assorbito nello sviluppo monumentale della città.