Il Panificio di Popidio Prisco permette di osservare quasi per intero il processo di produzione del pane nell'antica Pompei, dalla macinazione del grano alla cottura.

Nell'edificio sono ancora visibili cinque grandi macine in pietra lavica. Ogni macina era costituita da una parte inferiore conica, la meta, e da una parte superiore a forma di clessidra, il catillus. Quest'ultima veniva fatta ruotare dalla forza di uomini o animali, trasformando progressivamente il grano in farina.

Il pane veniva poi cotto nel grande forno situato nell'edificio. A differenza di altri panifici pompeiani, qui non è stato identificato un vero bancone per la vendita diretta. È quindi possibile che parte della produzione fosse destinata a clienti su commissione, alla vendita all'ingrosso oppure alla distribuzione tramite venditori ambulanti.

Il panificio costituisce una testimonianza particolarmente efficace dell'organizzazione delle attività produttive e alimentari della città.

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