La Fullonica IX-10, 2 era un impianto destinato al lavaggio e alla lavorazione dei tessuti, ricavato all'interno di una precedente casa ad atrio affacciata su Via di Nola.
Gli scavi recenti hanno mostrato che l'edificio aveva origini sannitiche, ma nel corso del I secolo d.C. fu profondamente trasformato per ospitare una lavanderia, con banconi da lavoro e vasche utilizzate per il trattamento, il lavaggio e probabilmente la tintura dei tessuti.
La trasformazione della casa faceva parte di una più ampia riorganizzazione dell'Insula 10. Un nuovo muro separò il settore dell'atrio dal precedente peristilio, mentre alcuni spazi retrostanti vennero riconfigurati per nuove funzioni.
La Fullonica era strettamente collegata alla vicina Casa con Panificio IX-10, 1. Le ricerche hanno mostrato che una conduttura idrica attraversava il complesso e metteva in relazione le diverse attività produttive.
Secondo l'interpretazione degli archeologi, Aulo Rustio Vero, attraverso liberti e altri membri della propria familia, potrebbe aver controllato entrambe le unità produttive dell'Insula 10: il panificio al civico 1 e la lavanderia al civico 2. L'attribuzione è sostenuta dalle iscrizioni elettorali e dagli altri dati emersi nello scavo, ma è preferibile mantenerla nel testo anziché trasformarla in una certezza nel titolo.