La Casa del Cinghiale I si trova nella Regio VIII, lungo la Via dell'Abbondanza, a breve distanza dal Foro. La struttura della domus, organizzata intorno ad atrio e peristilio, conserva elementi che risalgono già all'età sannitica e documenta una lunga storia di trasformazioni e rinnovamenti.

La casa prende il nome dal celebre mosaico pavimentale dell'ingresso, nel quale un cinghiale viene assalito da due cani. Il mosaico introduce a un atrio caratterizzato da una decorazione particolarmente elaborata: intorno all'impluvio si sviluppano motivi geometrici e una fascia raffigurante mura urbane con torri e merli.

Diversi ambienti della casa conservavano pavimenti realizzati con tecniche differenti, dal cementizio all'opus sectile fino ai raffinati mosaici bianchi e neri. Nella parte meridionale si apriva un peristilio colonnato, intorno al quale erano distribuiti gli ambienti destinati alla vita privata e al soggiorno.

Dalla domus proviene anche un raffinato mosaico policromo con anatre nilotiche tra fiori di loto, oggi conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Le decorazioni testimoniano diverse fasi della storia dell'abitazione. Accanto a elementi più antichi si conservano pavimenti databili ai primi decenni del I secolo d.C.; dopo il terremoto del 62 d.C., molte pareti furono invece ridecorate secondo il IV Stile pompeiano.

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