La Palestra Grande di Pompei, situata accanto all'Anfiteatro, è uno dei maggiori spazi pubblici della città antica. Fu costruita in età augustea, agli inizi del I secolo d.C., ed era destinata alla formazione fisica e culturale dei giovani pompeiani.
L'edificio è organizzato intorno a un vastissimo spazio scoperto, di circa 140 metri per lato, circondato da portici e delimitato verso l'esterno da un alto muro nel quale si aprono dieci ingressi. Nel cortile erano piantati platani, dei quali sono stati identificati i resti delle radici, mentre al centro si trova una grande piscina di circa 23 × 35 metri.
Numerosi graffiti incisi sulle colonne e sulle pareti testimoniano la frequentazione quotidiana dell'edificio. Durante gli scavi furono inoltre ritrovate diverse vittime dell'eruzione che avevano cercato rifugio o una via di fuga attraverso la Palestra.
Oggi una parte dell'edificio ospita anche l'esposizione permanente dedicata ai calchi delle vittime e ai reperti organici di Pompei, inaugurata nel 2026. Il percorso permette di conoscere la tecnica dei calchi introdotta da Giuseppe Fiorelli e di osservare testimonianze eccezionali delle conseguenze dell'eruzione del 79 d.C.