La Casa con Atrio Tetrastilo, conosciuta anche come Casa di Omfale, è una domus della Regio VIII di Pompei situata lungo la Via del Tempio d'Iside. Il nome principale deriva dalla particolare configurazione dell'atrio, nel quale quattro colonne erano disposte intorno all'impluvio.
L'ingresso conduceva direttamente all'atrio tetrastilo, centro dell'organizzazione della residenza. Sul fondo si trovava il tablino, mentre ai lati si aprivano cubicoli e altri ambienti destinati alla vita privata e alla rappresentanza.
La casa è conosciuta anche come Casa di Omfale per una pittura raffigurante Ercole e Omfale che decorava il tablino. L'opera apparteneva a un ricco programma pittorico nel quale comparivano anche personificazioni delle stagioni, figure divine e complesse architetture dipinte.
In un cubicolo era inoltre raffigurato il mito di Selene ed Endimione: Endimione dormiva mentre la dea lunare scendeva verso di lui, riconoscibile dalla falce di luna che le coronava il capo. Nello stesso settore della casa erano presenti altre scene mitologiche, oggi note soprattutto attraverso disegni e documentazioni realizzate dopo lo scavo.
Tra le decorazioni del tablino figuravano anche rappresentazioni delle quattro stagioni, amorini, motivi vegetali, maschere teatrali e figure alate. Molte delle pitture furono documentate nell'Ottocento da artisti come Nicola La Volpe e Antonio Ala e parte di questa documentazione è oggi conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
La Casa con Atrio Tetrastilo costituisce quindi un interessante esempio di residenza pompeiana nella quale l'architettura tradizionale della domus si combina con un ricco programma decorativo di carattere mitologico.