La Casa di Sallustio è una delle più importanti testimonianze dell'architettura domestica della Pompei sannitica. La configurazione monumentale della casa risale intorno al 180 a.C. e conserva ancora gran parte dell'impianto originario.
La severa facciata in blocchi di tufo introduce nell'atrio, dotato di impluvio anch'esso in tufo. Sul fondo si apre un piccolo portico con colonne. Numerosi ambienti conservano decorazioni di I Stile pompeiano, nelle quali lo stucco e la pittura imitano grandi rivestimenti di pietre e marmi colorati, conferendo alla casa un aspetto monumentale.
Dopo il terremoto del 62 d.C. l'edificio subì importanti trasformazioni e potrebbe essere stato in parte adattato a struttura ricettiva. Al piano superiore furono ricavati nuovi ambienti, mentre alcune zone ricevettero decorazioni più moderne.
Nel giardino era raffigurato Atteone assalito dai cani di Diana, pittura purtroppo in parte distrutta dai bombardamenti del 1943. Presso l'impluvio si trovava inoltre un gruppo bronzeo raffigurante Eracle e una cerva.
Un anello-sigillo rinvenuto nella casa ha suggerito un possibile collegamento con Aulus Cossius Libanus, ma l'identificazione del proprietario non può essere considerata certa.