La Torre I apparteneva al sistema difensivo della cinta muraria di Pompei ed è tradizionalmente localizzata nel settore meridionale della città, in prossimità dell’estremità del Foro Triangolare e del Tempio Dorico. La sua posizione dominava il margine dell’altopiano pompeiano, naturalmente protetto in questo settore dalla forte pendenza del terreno verso la pianura sottostante.

La torre faceva parte del gruppo di dodici torri difensive costruite lungo le mura durante il grande potenziamento delle fortificazioni avvenuto agli inizi del I secolo a.C. Questi interventi precedettero l’assedio di Pompei condotto dalle truppe romane di Lucio Cornelio Silla nell’89 a.C., durante la guerra sociale, quando il rafforzamento delle difese divenne particolarmente urgente.

Le torri di questa fase erano costruite prevalentemente in opus incertum e integrate con la doppia cortina muraria e con il cammino di ronda. La loro posizione non era uniforme lungo il circuito: erano più numerose nei settori settentrionale e orientale, dove il terreno offriva una minore protezione naturale, mentre sul versante meridionale la ripida conformazione dell’altopiano contribuiva già alla difesa della città.

Le ricostruzioni archeologiche delle torri pompeiane mostrano edifici articolati su tre livelli, con ambienti coperti da volte a botte e collegati attraverso scale interne. Aperture sui lati permettevano di raggiungere il cammino di ronda, mentre feritoie e altre aperture consentivano ai difensori di controllare il territorio esterno e intervenire lungo le mura.

La Torre I presenta tuttavia un problema particolare di identificazione. A differenza della maggior parte delle altre torri del circuito, i suoi resti non sono stati riconosciuti con assoluta certezza. La numerazione antica e la disposizione delle fortificazioni indicano che doveva trovarsi tra la Torre II e il settore di Porta Marina; la localizzazione generalmente accettata la pone sulla punta meridionale del Foro Triangolare, nei pressi del Tempio Dorico.

Questa posizione è riportata anche sulla moderna cartografia del Parco Archeologico di Pompei, che indica la Torre I lungo il margine meridionale della Regio VIII. È però opportuno considerare il punto come una localizzazione convenzionale basata sulla ricostruzione del circuito difensivo, e non come l’indicazione di una torre conservata e riconoscibile nella stessa maniera della Torre XI, detta Torre di Mercurio.

La collocazione proposta sarebbe stata particolarmente significativa anche dal punto di vista paesaggistico. La torre avrebbe occupato uno dei punti più evidenti dell’altopiano, accanto all’antica area sacra del Foro Triangolare e al Tempio Dorico, affacciandosi sulla pianura e contribuendo a rendere immediatamente riconoscibile il profilo fortificato della città.

Con la conquista romana e la fondazione della colonia sillana nell’80 a.C., le mura persero progressivamente la loro funzione militare. Alcuni tratti furono modificati, inglobati nelle abitazioni o parzialmente smantellati, mentre le trasformazioni urbanistiche della città finirono per rendere meno evidente il precedente sistema difensivo.

La Torre I e la cinta muraria costituiscono quindi una testimonianza importante della Pompei fortificata di età sannitica. La sua identificazione rimane in parte ipotetica, ma la posizione tradizionalmente ricostruita presso il Foro Triangolare permette di comprendere il rapporto tra le difese della città, la conformazione naturale dell’altopiano e uno dei più antichi settori monumentali di Pompei.

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