La Casa della Caccia Antica risale nella sua prima configurazione monumentale al II secolo a.C. e conserva nella parte anteriore la disposizione tipica della casa pompeiana, con ingresso, atrio e tablino collocati lungo lo stesso asse.

La conformazione del lotto condizionò invece la parte posteriore della residenza. Il peristilio non presenta la consueta pianta regolare con quattro portici, ma è formato soltanto da due colonnati disposti secondo un angolo molto accentuato.

Negli ultimi anni precedenti l’eruzione gli ambienti furono nuovamente decorati secondo il IV Stile pompeiano. Tra le pitture più importanti si conservano scene mitologiche con Apollo e una Ninfa e con Diana e Atteone. Quest’ultimo, secondo il mito, fu trasformato in cervo e assalito dai propri cani dopo aver visto la dea durante il bagno.

La casa deve però il nome moderno alla grande scena di caccia dipinta nel peristilio, con animali selvatici inseriti in un paesaggio. La pittura, esposta per molto tempo agli agenti atmosferici, è oggi molto scolorita.

Le decorazioni della domus continuano a essere oggetto di studio e restauro da parte del Parco. Le ricerche hanno consentito di ricostruire almeno due grandi fasi edilizie comprese tra il II secolo a.C. e il 79 d.C.

Pompei Online è un'idea di Tiberio Gracco 
P.IVA 05674470652