La Casa dei Vettii, nella Regio VI di Pompei, è una delle domus più celebri e meglio conservate della città antica. La straordinaria ricchezza delle pitture, delle sculture e del giardino permette di comprendere non soltanto il lusso delle abitazioni pompeiane del I secolo d.C., ma anche i profondi cambiamenti sociali della città negli ultimi decenni prima dell'eruzione del 79 d.C.

La casa è tradizionalmente attribuita ad Aulus Vettius Conviva e Aulus Vettius Restitutus, due liberti, cioè ex schiavi divenuti uomini liberi, che raggiunsero una notevole prosperità economica. La loro fortuna viene generalmente collegata alle attività commerciali e, probabilmente, al commercio dei prodotti agricoli e del vino. Aulus Vettius Conviva raggiunse inoltre una posizione prestigiosa nella società cittadina, entrando nel collegio degli Augustali, legato al culto imperiale.

La ricchezza dei proprietari è annunciata già all'ingresso. Sulla parete destra del vestibolo si trova la celebre raffigurazione di Priapo, dio della fertilità e dell'abbondanza, intento a pesare il proprio enorme fallo su una bilancia contro una borsa colma di denaro. L'immagine associa in maniera immediata fertilità, prosperità e ricchezza ed è diventata una delle pitture più conosciute di tutta Pompei.

Una casa organizzata intorno al giardino

La Casa dei Vettii deriva dalla trasformazione di strutture più antiche e presenta una pianta diversa da quella della tradizionale domus aristocratica pompeiana. Nel corso di un'importante ristrutturazione fu eliminato il grande tablino posto normalmente sull'asse dell'atrio, dando maggiore importanza al peristilio e al giardino, che divennero il vero centro scenografico della residenza.

Dall'atrio, dove erano collocate anche grandi casseforti rivestite in ferro e decorate con elementi in bronzo, lo sguardo era indirizzato verso il giardino colonnato. Intorno a questo spazio si aprivano le stanze di rappresentanza più riccamente decorate della casa.

Il giardino costituiva uno degli ambienti più spettacolari della dimora. Tra le aiuole erano disposte statue in marmo e bronzo, bacini e piccole fontane, alimentate da una complessa rete di condutture. L'acqua, le sculture, le colonne e la vegetazione trasformavano il peristilio in uno spazio destinato a impressionare gli ospiti e a manifestare il prestigio dei proprietari.

Gli affreschi e le storie mitologiche

La fama della Casa dei Vettii è legata soprattutto al suo eccezionale complesso di pitture di IV Stile, uno dei meglio conservati di Pompei. Pareti caratterizzate da intensi fondi rossi, gialli e neri sono articolate da fantastiche architetture dipinte e da grandi quadri mitologici.

Le diverse sale raccontano episodi tratti dal patrimonio mitologico greco e romano: divinità, eroi, amori, punizioni e vicende tragiche erano utilizzati per creare un ambiente raffinato e colto, nel quale gli ospiti potevano riconoscere racconti molto noti nel mondo antico.

La qualità delle pitture mostra quanto i proprietari avessero investito nella decorazione della residenza. La casa non imitava semplicemente le antiche dimore aristocratiche: utilizzava il lusso, l'arte e la cultura mitologica come strumenti per esibire una posizione sociale recentemente conquistata.

Il celebre fregio degli Amorini

Uno degli ambienti più famosi si apre sul lato settentrionale del peristilio. Qui corre il celebre fregio degli Amorini e delle Psychai, piccole figure impegnate nelle più diverse attività produttive e commerciali.

Gli Amorini vendemmiano, producono e vendono vino, preparano profumi, intrecciano corone di fiori, lavorano i metalli, producono gioielli, tessono stoffe, lavano gli indumenti e preparano il pane. Il fregio offre una rappresentazione vivace e idealizzata del mondo del lavoro e costituisce allo stesso tempo un richiamo alle attività economiche sulle quali si fondava la prosperità di Pompei.

Particolarmente significativa è la grande importanza assegnata alla vendemmia e alla produzione del vino, attività fondamentali nell'economia del territorio vesuviano e probabilmente legate anche agli interessi economici dei Vettii.

Il larario e il quartiere di servizio

La casa conserva anche testimonianze della vita religiosa quotidiana. Nel settore vicino alla cucina si trova un larario dipinto, il piccolo santuario domestico nel quale venivano venerate le divinità protettrici della famiglia e della casa.

La scena mostra il Genius, spirito protettore del padrone di casa, affiancato dai Lari; nella parte inferiore compare il serpente associato alla prosperità domestica.

Questo settore della residenza permette però di osservare anche un aspetto molto diverso della società pompeiana. In un piccolo ambiente vicino alla cucina sono conservate pitture di carattere erotico. È stato ipotizzato che la stanza fosse utilizzata per incontri sessuali a pagamento.

L'ipotesi è stata collegata a un graffito rinvenuto nel vestibolo che menziona una donna greca chiamata Eutychis, offerta per due assi. Non possiamo stabilire con certezza quale fosse la funzione della stanza, ma questi elementi ricordano che dietro lo splendore delle sale di rappresentanza esisteva anche il mondo dei servi e degli schiavi che vivevano e lavoravano nella casa.

Il restauro e la riapertura

La Casa dei Vettii fu riportata alla luce tra il 1894 e il 1896. L'eccezionale stato di conservazione degli affreschi rese immediatamente la domus uno dei monumenti più famosi di Pompei, ma gli interventi effettuati nel corso del Novecento crearono anche complessi problemi di conservazione.

In passato alcune pitture furono infatti trattate con strati di cera, utilizzata per rendere più brillanti i colori e proteggere le superfici. Con il tempo questi trattamenti si rivelarono dannosi, oscurando dettagli e alterando la leggibilità delle immagini.

Dopo un lungo e complesso progetto di restauro, la casa è stata nuovamente aperta integralmente al pubblico nel gennaio 2023, dopo circa vent'anni durante i quali la visita era stata chiusa o limitata soltanto ad alcuni ambienti.

L'intervento ha interessato le coperture, le strutture, i pavimenti e l'intero apparato pittorico. Nel giardino sono state ricollocate copie delle sculture antiche e sono state nuovamente introdotte specie vegetali compatibili con quelle coltivate nel mondo romano, restituendo al peristilio parte dell'aspetto scenografico originario.

La Casa dei Vettii rappresenta oggi uno dei luoghi più importanti per comprendere Pompei: una residenza nella quale arte, ricchezza, commercio, religione, schiavitù e mobilità sociale convivono negli stessi spazi, offrendo un'immagine straordinariamente completa della società cittadina alla vigilia dell'eruzione del Vesuvio.

Approfondimenti

Pompeiiinpictures Immagini dettagliate dell'edificio

 

 

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