A pochi chilometri dagli Scavi di Pompei, sulle pendici del Vesuvio, si trova Boscoreale, uno dei luoghi migliori per comprendere come funzionava la campagna che circondava l'antica città romana.
Qui è possibile visitare Villa Regina, una piccola ma straordinariamente ben conservata fattoria romana specializzata soprattutto nella coltivazione della vite e nella produzione del vino, e il vicino Antiquarium di Boscoreale, museo dedicato alla vita, all'ambiente e alle attività economiche dell'area vesuviana in epoca antica.
La visita è molto diversa da quella di Pompei, Ercolano o Oplontis.
A Pompei si entra in una città romana; a Oplontis si visita una grande villa aristocratica; a Villa Regina si entra invece in una vera azienda agricola di duemila anni fa.
Per chi vuole approfondire la vita quotidiana e l'economia del territorio vesuviano, Boscoreale è quindi una delle escursioni più interessanti da abbinare agli Scavi di Pompei.
Boscoreale nell'antichità
Boscoreale si trova a nord dell'antica Pompei, in una zona caratterizzata da terreni vulcanici particolarmente fertili.
Durante l'età romana il territorio faceva parte dell'ager Pompeianus, la campagna che circondava e alimentava economicamente la città.
Qui sorgevano numerose ville rustiche, vere aziende agricole nelle quali si coltivavano soprattutto:
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vite;
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olivo;
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cereali;
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alberi da frutto.
Alcune proprietà univano alla funzione produttiva anche ambienti residenziali raffinati destinati al proprietario.
Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento nel territorio di Boscoreale furono individuate numerose ville romane. Molte furono successivamente ricoperte, mentre suppellettili, affreschi e oggetti rinvenuti durante gli scavi entrarono in musei italiani e stranieri.
Villa Regina rappresenta un caso particolarmente importante perché la struttura è stata scavata scientificamente e oggi è visitabile.
Villa Regina: una fattoria romana
Villa Regina fu scoperta nel 1977 durante lavori edilizi e venne esplorata attraverso campagne di scavo condotte tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta.
La villa fu costruita originariamente nel I secolo a.C. e successivamente ampliata durante l'età augustea e giulio-claudia.
Non era una lussuosa residenza per il tempo libero come la vicina Villa di Poppea a Oplontis.
Era soprattutto una villa rustica, cioè una fattoria organizzata per la produzione agricola.
Gli ambienti si sviluppano principalmente intorno a un cortile scoperto e raccontano con grande chiarezza il funzionamento quotidiano dell'azienda.
La produzione del vino
L'elemento più importante di Villa Regina è la cella vinaria, dove sono ancora visibili 18 grandi dolia.
I dolia erano enormi contenitori in terracotta utilizzati per la fermentazione e la conservazione del vino.
Venivano infossati nel terreno in modo da mantenere più stabile la temperatura del contenuto.
La presenza di ben diciotto contenitori dimostra quanto fosse importante la produzione vinicola all'interno della villa.
Il vino prodotto nelle campagne intorno a Pompei non era destinato soltanto al consumo locale: le anfore pompeiane sono state ritrovate in numerose regioni del Mediterraneo e testimoniano l'esistenza di una fiorente rete commerciale.
Villa Regina permette quindi di osservare concretamente il punto iniziale di questa economia: il vigneto, la vendemmia, la spremitura dell'uva e la conservazione del vino.
Il torcularium e il torchio
Un altro ambiente fondamentale era il torcularium, il locale destinato alla spremitura dell'uva.
Gli archeologi hanno identificato:
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le tracce del grande torchio in legno;
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i fori utilizzati per ancorare la struttura al pavimento;
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la vasca per la spremitura;
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il recipiente nel quale veniva raccolto il mosto.
Il torchio originale era costruito in gran parte con materiali organici e non si è conservato, ma le impronte e gli elementi rimasti permettono di ricostruirne il funzionamento.
Dopo essere stata raccolta, l'uva veniva spremuta e il mosto trasferito nei grandi dolia della cella vinaria, dove iniziava il processo di trasformazione in vino.
Il vigneto romano
Uno degli elementi più affascinanti del sito si trova all'esterno degli edifici.
Il terreno agricolo intorno alla villa conserva ancora le tracce delle coltivazioni presenti nel 79 d.C.
Durante gli scavi sono stati individuati i vuoti lasciati nel terreno dalle radici delle antiche viti.
Gli archeologi hanno potuto realizzare dei calchi delle radici, utilizzando una tecnica simile a quella impiegata a Pompei per ricostruire i corpi delle vittime e altri materiali organici scomparsi.
Accanto alle tracce antiche sono state ripiantate delle viti per mostrare ai visitatori come poteva apparire il vigneto romano.
Questo rende Villa Regina particolarmente interessante: non si osservano soltanto muri e stanze, ma anche una parte del paesaggio agricolo antico.
La villa al momento dell'eruzione del 79 d.C.
Villa Regina era in attività quando il Vesuvio eruttò nel 79 d.C.
L'eruzione ricoprì la fattoria e i terreni circostanti con cenere e materiale vulcanico.
Lungo le pareti dello scavo è ancora possibile osservare la successione dei depositi prodotti dall'eruzione, che documenta visivamente il processo attraverso il quale l'edificio venne sepolto.
Questa stratificazione rende il sito interessante anche dal punto di vista vulcanologico.
La fertilità che aveva favorito l'agricoltura nella zona era infatti il risultato degli stessi processi vulcanici che, nel 79 d.C., avrebbero distrutto la villa.
Un paesaggio modellato dal Vesuvio
Il rapporto tra agricoltura e vulcano è essenziale per comprendere Boscoreale.
I terreni prodotti dall'attività del Somma-Vesuvio sono particolarmente fertili e hanno favorito per secoli la coltivazione della vite.
Gli abitanti dell'area romana sfruttavano questa fertilità senza conoscere pienamente il rischio rappresentato dal vulcano.
Villa Regina racconta quindi un rapporto apparentemente contraddittorio:
il Vesuvio rendeva fertile la terra e, allo stesso tempo, costituiva la principale minaccia per chi la abitava.
Per conoscere meglio la storia del vulcano:
Il Vesuvio: storia, eruzioni e natura
Il portico e il cortile
Gli ambienti principali della villa erano disposti intorno a un cortile scoperto, delimitato in parte da un porticato.
Il cortile non aveva soltanto una funzione architettonica.
Era uno spazio di lavoro fondamentale, utilizzato per collegare i differenti settori produttivi della fattoria e svolgere attività quotidiane all'aperto.
Intorno ad esso si trovavano magazzini, ambienti di servizio, spazi per la produzione del vino e zone destinate alla vita degli abitanti.
Il carro agricolo
Durante gli scavi nel portico fu rinvenuto anche un carro da trasporto agricolo, un plaustrum.
Era il tipico carro pesante utilizzato nelle campagne romane per trasportare prodotti, materiali e attrezzature.
Dell'originale, costruito soprattutto in legno, si sono conservati alcuni elementi, mentre nel terreno vicino alla villa sono ancora riconoscibili le tracce lasciate dalle ruote.
Una parte della ruota in ferro è oggi esposta nell'Antiquarium.
Il carro permette di immaginare i continui movimenti tra la villa, i vigneti e le strade attraverso le quali i prodotti agricoli raggiungevano Pompei e gli altri mercati.
Cucina, magazzini e vita quotidiana
Villa Regina comprendeva anche spazi destinati alla vita quotidiana.
Un ambiente utilizzato come deposito e cucina temporanea restituì numerosi oggetti sistemati originariamente su scaffali e all'interno di un armadio.
La villa possedeva inoltre una cucina con:
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forno in muratura;
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focolare;
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attrezzature per la preparazione degli alimenti.
Al momento dell'eruzione questa cucina sembra essere stata temporaneamente fuori uso.
Altri locali erano destinati alla conservazione di fieno, cereali e legumi.
L'acqua nella fattoria
L'approvvigionamento idrico era indispensabile per una proprietà agricola.
Nella villa è presente una cisterna per la raccolta dell'acqua, sormontata in antico da un puteale in terracotta.
L'acqua veniva utilizzata sia dagli abitanti sia nelle differenti attività produttive.
Anche questi elementi apparentemente semplici aiutano a ricostruire l'organizzazione di una fattoria romana molto più concretamente di quanto sia possibile fare attraverso i soli testi antichi.
Il triclinio
Villa Regina non era costituita esclusivamente da ambienti di lavoro.
È presente anche un triclinio, la sala nella quale si consumavano i pasti secondo la tradizione romana.
Le pareti conservano decorazioni pittoriche attribuite alla fase di passaggio tra Terzo e Quarto Stile pompeiano.
La presenza del triclinio ricorda che una villa rustica era contemporaneamente un luogo di produzione e uno spazio abitativo.
Il larario e Bacco
Nel portico si trovava anche un larario, piccolo spazio sacro destinato al culto domestico.
Da una nicchia proviene una piccola erma in marmo raffigurante Bacco, oggi esposta nell'Antiquarium.
La scelta della divinità è particolarmente significativa.
Bacco, o Dioniso nel mondo greco, era il dio legato al vino, alla vite e alla fertilità.
In una fattoria la cui attività principale era la produzione vinicola, la sua presenza assumeva quindi un significato particolarmente forte.
L'Antiquarium di Boscoreale
Accanto a Villa Regina si trova l'Antiquarium di Boscoreale, inaugurato nel 1991.
Il museo nasce con uno scopo particolare: non mostrare soltanto oggetti archeologici, ma ricostruire il rapporto tra uomo e ambiente nell'area vesuviana in epoca romana.
L'eruzione del 79 d.C. ha infatti conservato non soltanto edifici e opere d'arte, ma anche alimenti, piante, animali, utensili e oggetti della vita quotidiana.
Grazie a questi reperti possiamo comprendere con straordinaria precisione:
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cosa mangiavano gli abitanti;
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quali animali allevavano;
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quali piante coltivavano;
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come producevano vino e olio;
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quali strumenti utilizzavano;
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come sfruttavano le risorse naturali.
La prima sala: uomo e ambiente
La prima sala dell'Antiquarium è dedicata principalmente all'ambiente naturale dell'area vesuviana e al modo in cui gli abitanti lo utilizzavano.
Il percorso documenta:
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agricoltura;
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allevamento;
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sfruttamento delle risorse marine;
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artigianato;
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produzione tessile;
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alimentazione;
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medicina;
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cosmesi;
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religione.
Tra i reperti esposti figurano strumenti agricoli, recipienti, alimenti carbonizzati e testimonianze della fauna antica.
Pane, fichi, noci e melagrane
Alcuni degli oggetti più sorprendenti dell'Antiquarium sono prodotti alimentari conservatisi grazie all'eruzione.
Tra gli esempi esposti figurano:
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una forma di pane carbonizzato proveniente da Pompei;
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fichi;
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noci;
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melagrane provenienti da Oplontis;
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altri resti vegetali.
Questi reperti permettono di osservare direttamente alimenti consumati o conservati quasi duemila anni fa.
Il museo mostra anche strumenti per la lavorazione agricola e la preparazione del cibo.
Il calco del maiale
Tra le testimonianze legate all'allevamento si trova anche il calco di un maiale rinvenuto proprio nell'area di Villa Regina.
Il calco fu realizzato sullo scheletro dell'animale durante lo scavo e documenta la presenza dell'allevamento suino nelle fattorie vesuviane.
Il reperto completa l'immagine di Villa Regina non come semplice vigneto, ma come una vera azienda agricola con attività diversificate.
La seconda sala: le ville di Boscoreale
La seconda parte del museo è dedicata in modo particolare al territorio di Boscoreale e alle numerose ville romane scoperte nell'area.
Tra la fine dell'Ottocento e il Novecento vennero infatti esplorate numerose proprietà agricole, tra cui:
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Villa Regina;
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Villa della Pisanella;
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Villa di Numerius Popidius Florus;
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Villa di Marcus Livius Marcellus;
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Villa di Asellius;
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altre ville individuate nel territorio.
Molte di queste strutture furono successivamente ricoperte e oggi non sono visitabili.
Gli oggetti conservati nell'Antiquarium rappresentano quindi una testimonianza preziosissima di complessi archeologici che non possono più essere osservati direttamente.
Le grandi ville perdute di Boscoreale
Tra le scoperte effettuate a Boscoreale tra Ottocento e Novecento figuravano anche ville con decorazioni pittoriche di eccezionale qualità.
A causa dei sistemi di scavo dell'epoca, molti affreschi furono staccati e venduti.
Oggi opere provenienti dalle ville di Boscoreale sono conservate in musei di:
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Napoli;
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New York;
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Parigi;
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Bruxelles;
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Amsterdam;
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altre città europee e americane.
Una delle raccolte più celebri è quella proveniente dalla Villa di P. Fannius Synistor, le cui pitture di Secondo Stile sono oggi distribuite tra differenti musei.
La storia delle ville di Boscoreale permette quindi anche di comprendere come sia cambiato nel tempo il modo di scavare, conservare e valorizzare il patrimonio archeologico.
La nuova sala di Civita Giuliana
Dal 14 ottobre 2023, dopo alcuni anni di chiusura, l'Antiquarium è nuovamente visitabile con un percorso rinnovato.
Una nuova sala è dedicata agli straordinari scavi della villa suburbana di Civita Giuliana, situata a nord delle mura di Pompei.
Le indagini, condotte dal Parco Archeologico di Pompei anche nell'ambito della lotta contro gli scavi clandestini, hanno restituito negli ultimi anni scoperte eccezionali.
Tra queste:
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tre equidi rinvenuti nella stalla;
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vittime dell'eruzione;
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ambienti servili;
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letti utilizzati dagli schiavi;
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attrezzi;
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strutture agricole;
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un eccezionale carro cerimoniale.
Il carro cerimoniale di Civita Giuliana
Uno dei reperti più importanti dell'Antiquarium è il carro cerimoniale rinvenuto a Civita Giuliana nel 2021.
Si tratta di un grande veicolo a quattro ruote, conservatosi insieme a elementi in ferro, decorazioni in bronzo e stagno, tracce del legno mineralizzato e impronte di materiali organici.
Il carro è stato interpretato come un pilentum, un veicolo cerimoniale utilizzato in particolari occasioni e non per i normali lavori agricoli.
La ricca decorazione lo rende uno dei ritrovamenti più eccezionali avvenuti nell'area pompeiana negli ultimi anni.
Il reperto permette inoltre di collegare la visita del museo agli scavi di Civita Giuliana, che continuano ancora oggi a fornire nuove informazioni sulla società romana.
Villa Regina e Oplontis: due ville completamente diverse
Visitare Villa Regina dopo la Villa di Poppea a Oplontis è particolarmente interessante perché permette di confrontare due realtà opposte.
Villa di Poppea
Era una grandiosa residenza aristocratica dotata di:
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saloni affrescati;
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giardini;
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terme private;
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piscina monumentale;
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ambienti destinati all'otium.
Villa Regina
Era invece una fattoria nella quale la priorità era:
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coltivare la vite;
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produrre vino;
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conservare cereali e alimenti;
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allevare animali;
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organizzare il lavoro agricolo.
Le due ville appartenevano allo stesso territorio e furono distrutte dalla stessa eruzione, ma raccontano due aspetti completamente differenti della società romana.
Per approfondire:
Oplontis e Villa di Poppea: storia e visita
Villa Regina e Pompei
La visita di Boscoreale è particolarmente utile anche per comprendere meglio Pompei.
Una città romana non poteva infatti esistere senza il territorio agricolo che la circondava.
La campagna forniva:
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vino;
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cereali;
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olio;
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frutta;
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carne;
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lana;
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materie prime.
Pompei era quindi al centro di un sistema economico nel quale città e campagna erano profondamente collegate.
Villa Regina mostra concretamente da dove provenivano molti dei prodotti venduti nelle botteghe e consumati nelle case pompeiane.
Quanto tempo dedicare alla visita?
Per visitare con calma Villa Regina e l'Antiquarium è consigliabile prevedere indicativamente 1-2 ore.
Il sito è molto più piccolo di Pompei e può quindi essere facilmente inserito all'interno di un itinerario più ampio.
È particolarmente adatto:
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dopo una visita agli Scavi di Pompei;
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insieme a Villa di Poppea a Oplontis;
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all'interno di un itinerario dedicato alla Grande Pompei;
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per chi è interessato all'agricoltura e all'alimentazione romana.
Orari di Villa Regina e Antiquarium
Gli orari ufficiali nel 2026 sono stagionali.
Dal 16 marzo al 14 ottobre
Apertura: 9:00
Ultimo ingresso: 18:00
Chiusura: 19:00
Dal 15 ottobre al 15 marzo
Apertura: 9:00
Ultimo ingresso: 16:00
Chiusura: 17:00
I normali giorni di chiusura indicati dal Parco sono 1° gennaio e 25 dicembre, salvo eventuali aperture straordinarie.
A differenza di Oplontis e delle ville di Stabia, per Boscoreale non è indicata una chiusura settimanale il martedì.
Biglietti per Villa Regina e Antiquarium
Dal 12 gennaio 2026 il biglietto per il singolo sito di Boscoreale, comprendente Villa Regina e Antiquarium, costa:
Intero: €8
Ridotto: €2 per i visitatori aventi diritto secondo la normativa vigente.
Sono previste anche le gratuità stabilite dal Ministero della Cultura e l'ingresso gratuito nelle giornate nazionali previste.
Villa Regina con il biglietto Pompei+
Villa Regina e Antiquarium sono inclusi anche nel biglietto Pompei+.
Il biglietto da €25 comprende attualmente:
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città antica di Pompei;
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Villa dei Misteri;
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Villa di Diomede;
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Villa Regina a Boscoreale;
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Antiquarium di Boscoreale;
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servizio navetta previsto dal percorso.
Per chi desidera visitare Pompei e Boscoreale nella stessa giornata è generalmente la soluzione più pratica.
È disponibile anche un prodotto prenotabile anticipatamente che comprende ingresso riservato a Pompei e accesso alle ville, inclusa Villa Regina con l'Antiquarium:
Verifica disponibilità per Pompei Plus e Villa Regina
Questa è un'offerta commerciale con servizi di prenotazione aggiuntivi e il prezzo può quindi essere diverso dalla tariffa ufficiale del Parco.
Se hai già il biglietto Pompei Express
Chi possiede già il normale Pompei Express può attualmente aggiungere il percorso delle ville suburbane acquistando un'integrazione da €8.
L'integrazione comprende:
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Villa dei Misteri;
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Villa di Diomede;
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Villa Regina;
-
Antiquarium di Boscoreale.
Il biglietto aggiuntivo viene acquistato in modalità cashless presso l'inizio del percorso delle ville suburbane a Porta Ercolano – Via delle Tombe.
Biglietto Grande Pompei di tre giorni
Chi vuole visitare anche Oplontis e Stabia può valutare il biglietto integrato di 3 giorni da €30.
Comprende attualmente:
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Pompei+;
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Villa Regina e Antiquarium;
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Oplontis – Villa di Poppea;
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Villa Arianna;
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Villa San Marco;
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Museo Archeologico di Stabia;
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navette del circuito.
È particolarmente conveniente per chi vuole dedicare più giorni all'archeologia dell'area vesuviana.
Come arrivare da Pompei: Pompeii ArteBus
Uno dei modi più semplici per raggiungere Villa Regina è utilizzare il Pompeii ArteBus, il servizio navetta che collega i siti della Grande Pompei.
La linea per Boscoreale parte da Piazza Esedra a Pompei, effettua una fermata nell'area di Villa dei Misteri – Porta Ercolano per la salita dei visitatori e prosegue verso Villa Regina e Antiquarium.
Il servizio è gratuito per i visitatori del Parco fino a esaurimento dei posti disponibili.
Gli orari cambiano tra stagione estiva e invernale, quindi è consigliabile verificarli prima della partenza.
Pompeii ArteBus: orari, percorsi e fermate
Arrivare in automobile
Villa Regina e l'Antiquarium si trovano a:
Viale Villa Regina – 80041 Boscoreale (Napoli)
Chi arriva in automobile può raggiungere Boscoreale dalla zona di Pompei in pochi chilometri.
La posizione del sito sulle pendici del Vesuvio permette inoltre di inserirlo facilmente in un itinerario che comprenda altri luoghi dell'area archeologica vesuviana.
Una visita diversa dagli Scavi di Pompei
Villa Regina e l'Antiquarium non devono essere considerati una versione ridotta degli Scavi di Pompei.
Offrono invece qualcosa che la grande città archeologica può mostrare soltanto in parte: il territorio che rendeva possibile la sua esistenza.
Qui il protagonista non è il Foro, il teatro o la casa aristocratica.
I protagonisti sono:
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la vite;
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il vino;
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gli animali;
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gli attrezzi agricoli;
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gli alimenti;
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i magazzini;
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il lavoro quotidiano.
È proprio questa diversità a rendere Boscoreale particolarmente interessante.
Perché visitare Villa Regina e l'Antiquarium?
La visita è consigliata soprattutto a chi vuole comprendere Pompei andando oltre i suoi monumenti più famosi.
Villa Regina permette di vedere concretamente come si produceva il vino duemila anni fa, mentre l'Antiquarium ricostruisce il paesaggio, l'alimentazione e l'economia dell'intera regione vesuviana.
Il carro cerimoniale di Civita Giuliana aggiunge inoltre alla visita una delle scoperte archeologiche più importanti degli ultimi anni.
Per chi soggiorna a Pompei, il collegamento con Pompeii ArteBus rende Boscoreale una meta facile da aggiungere al proprio itinerario.
Scoprire gli altri siti della Grande Pompei
Per conoscere gli altri luoghi archeologici nei dintorni:
Cosa vedere vicino Pompei: luoghi, musei ed escursioni
Scavi di Ercolano: storia e cosa vedere
Per visitare il vulcano che ha modellato e distrutto il paesaggio agricolo antico:
Il Vesuvio: storia, eruzioni e natura
Fonti e aggiornamento: Parco Archeologico di Pompei; Ministero della Cultura. Informazioni verificate il 22 agosto 2026.