La Necropoli di Porta Ercolano si sviluppa lungo la strada che usciva dalla città in direzione nord-occidentale, l'attuale Via dei Sepolcri. L'area funeraria era utilizzata fin dalle fasi antiche di Pompei, anche se la maggior parte dei monumenti oggi visibili risale al I secolo a.C. e al I secolo d.C.
La necropoli si distingue per la presenza di sepolture appartenenti a personaggi di rango elevato, probabilmente in relazione alla vicinanza con la Regio VI, uno dei principali quartieri residenziali dell'aristocrazia pompeiana.
Subito fuori dalla porta si incontrano caratteristiche tombe a schola, formate da grandi sedili semicircolari in pietra. Una di queste apparteneva a Mamia, sacerdotessa pubblica alla quale la città concesse gratuitamente il terreno per la sepoltura.
Tra i monumenti più noti si trova anche la tomba di Naevoleia Tyche e Caius Munatius Faustus. I rilievi del monumento mostrano simboli degli onori pubblici concessi al defunto e una nave che entra in porto, immagine probabilmente collegata alle attività commerciali della famiglia.
Procedendo lungo la strada, le tombe si alternavano progressivamente a edifici residenziali e produttivi, segnando il passaggio dalla città al suburbio delle grandi ville, tra le quali la Villa di Diomede e, più lontano, la Villa dei Misteri.
