---
title: "Museo Archeologico Nazionale di Napoli - Sezione egizia - Pompei Online"
description: "Scopri la Sezione Egizia del MANN di Napoli: Dama di Napoli, mummie, sarcofagi, Libro dei Morti, Collezione Borgia e legami tra Egitto e Pompei."
url: "https://www.pompeionline.net/vicino-pompei/napoli/museo-archeologico-di-napoli/mann-sezione-egizia"
date: "2026-08-30T02:56:29+00:00"
language: "it-IT"
---

#  MANN: la Sezione Egizia

![Museo Archeologico Nazionale di Napoli - Mummia](https://www.pompeionline.net/images/mann/mummia_mann.JPG)

La **Sezione Egizia del Museo Archeologico Nazionale di Napoli – MANN** conserva una delle più importanti raccolte di antichità egizie presenti in Italia.

Secondo il Museo Archeologico Nazionale è, per importanza, **la seconda collezione egizia italiana dopo quella del Museo Egizio di Torino**.

Statue, sarcofagi, mummie, papiri, amuleti, ushabti, vasi canopi e oggetti della vita quotidiana permettono di attraversare millenni di storia dell’antico Egitto e, nello stesso tempo, raccontano la nascita dell’egittologia e del collezionismo europeo tra Settecento e Ottocento.

La raccolta presenta inoltre un legame particolarmente interessante con la Campania e con **Pompei**, dove il culto di divinità egizie come Iside era ormai pienamente inserito nella società romana al momento dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

## Come nasce la Collezione Egizia del MANN

La Collezione Egizia del Museo Archeologico Nazionale si formò principalmente tra il **1817 e il 1821**.

Il patrimonio nacque dall’unione di importanti raccolte private con materiali scoperti durante gli scavi borbonici nelle aree vesuviana e flegrea.

I nuclei principali sono legati alle collezioni **Borgia, Drosso-Picchianti, Hogg e Schnars**.

A questi si aggiungono oggetti provenienti dalla Campania e un importante reperto appartenente alla precedente Collezione Farnese: il **Naoforo Farnese**.

La storia della sezione è quindi diversa da quella delle raccolte pompeiane del MANN: molti degli oggetti arrivarono direttamente dall’Egitto attraverso viaggiatori e collezionisti, mentre altri documentano la diffusione della cultura e della religione egizia nel Mediterraneo antico.

## La Collezione Borgia

Uno dei nuclei fondamentali è la **Collezione Borgia**, formata nel XVIII secolo dal cardinale **Stefano Borgia**.

Borgia fu un importante studioso e collezionista e, grazie ai suoi numerosi contatti internazionali, riuscì a raccogliere oggetti provenienti da diverse aree del Mediterraneo e dell’Oriente.

La sua raccolta egizia nacque quindi **prima della grande “egittomania” europea** sviluppatasi dopo la spedizione napoleonica in Egitto del 1798-1799.

All’inizio dell’Ottocento il nucleo Borgia entrò nelle collezioni reali napoletane e nel **1821** costituiva una parte fondamentale del nuovo settore dedicato ai monumenti egizi.

L’importanza della raccolta non riguarda soltanto la qualità dei reperti: testimonia anche una delle prime fasi del collezionismo europeo dedicato sistematicamente all’antico Egitto.

## Giuseppe Picchianti e Angelica Drosso

Un secondo nucleo fondamentale deriva dalle raccolte di **Giuseppe Picchianti e Angelica Drosso**.

Picchianti fu un viaggiatore ed esploratore italiano che percorse a lungo la Valle del Nilo nei primi decenni dell’Ottocento.

Durante i suoi viaggi furono raccolti numerosi materiali archeologici, tra cui sarcofagi, mummie, vasi canopi, statuette funerarie e oggetti della vita quotidiana.

Una parte importante della raccolta entrò nel Real Museo Borbonico tra il **1827 e il 1828**.

La Collezione Drosso-Picchianti è particolarmente importante perché consente di conoscere non soltanto i grandi monumenti e le figure dei faraoni, ma anche aspetti della **vita, della morte e delle credenze religiose degli antichi Egizi**.

## Sette sale dedicate all’antico Egitto

L’attuale Sezione Egizia è distribuita nelle **sale XVII-XXIII** del MANN.

Il percorso non segue semplicemente una successione cronologica di oggetti.

Le prime due sale introducono la **storia della collezione** e il fenomeno del collezionismo di antichità egizie tra Settecento e Ottocento.

Le sale successive affrontano invece alcuni grandi temi della civiltà egizia: il potere del faraone, la società, il mondo funerario, la mummificazione, religione e magia, scrittura, arti e mestieri.

Questo permette di comprendere gli oggetti non soltanto come reperti archeologici, ma all’interno della cultura che li produsse.

## La Dama di Napoli

Uno dei reperti più antichi e importanti della sezione è la cosiddetta **Dama di Napoli**.

Si tratta di una statua di funzionario risalente alla **III dinastia, circa 2686-2613 a.C.**

Nonostante il nome tradizionale possa far pensare a una figura femminile, il museo la identifica come **statua di un funzionario** dell’Antico Regno.

L’opera consente di osservare alcune delle caratteristiche fondamentali della scultura egizia più antica: frontalità, equilibrio della figura e forte valore simbolico della rappresentazione.

La Dama di Napoli introduce il visitatore a una storia artistica che si estende per migliaia di anni.

## Il faraone e gli uomini

La **Sala XIX**, intitolata *Il faraone e gli uomini*, è dedicata alla società e alle forme del potere nell’antico Egitto.

Accanto alla Dama di Napoli sono presentate sculture raffiguranti faraoni, funzionari civili e militari, sacerdoti e scribi appartenenti a periodi molto diversi.

Tra le opere figurano la **statua del maggiordomo Nakt**, risalente al Medio Regno, e il **monumento di Amenemone**, realizzato durante il regno di Ramses II.

Particolarmente interessante è anche una **testa di sfinge attribuita a Sesostri III o Amenemhat III**, databile alla seconda metà della XII dinastia.

Attraverso queste opere è possibile seguire l’evoluzione della rappresentazione del potere e dell’individuo nell’arco di molti secoli.

## Il Naoforo Farnese

Un posto particolare occupa il **Naoforo Farnese**, risalente alla XXVI dinastia.

È l’unico reperto egizio della sezione proveniente dalla **Collezione Farnese**.

La statua rappresenta un personaggio inginocchiato che tiene davanti a sé una piccola edicola sacra, chiamata *naos*, al cui interno è raffigurato il dio **Osiride**.

Le statue naofore erano strettamente connesse alla religione templare egizia e rappresentavano il devoto nell’atto di offrire o proteggere simbolicamente la divinità.

La presenza di quest’opera nella raccolta Farnese dimostra come l’interesse per le antichità egizie fosse già presente nel collezionismo europeo molto prima della nascita dell’egittologia moderna.

## La tomba e il corredo funerario

Il mondo funerario occupa una parte fondamentale della sezione.

Per gli antichi Egizi la morte non rappresentava la fine dell’esistenza: era necessario preservare il corpo e fornire al defunto tutto ciò che poteva servire nel viaggio verso l’aldilà.

Nella **Sala XX** sono esposti sarcofagi, stele, rilievi, contenitori, ornamenti e numerosi **ushabti**, piccole statuette che venivano deposte nelle tombe.

Gli ushabti avevano il compito simbolico di sostituire il defunto nei lavori che avrebbe potuto essere chiamato a svolgere nell’aldilà.

La loro diffusione e varietà mostrano quanto complesso fosse il sistema di credenze legato alla vita dopo la morte.

## Il Libro dei Morti di Khonsu

Tra i documenti più interessanti figura il **Libro dei Morti di Khonsu**, risalente alla XIX dinastia.

Quello che oggi chiamiamo Libro dei Morti non era un unico testo uguale per tutti, ma una raccolta di formule, preghiere e testi rituali destinati ad aiutare il defunto nel viaggio nell’aldilà.

I testi potevano essere scritti su papiri, sarcofagi e altri elementi del corredo funerario.

Il documento conservato al MANN permette quindi di avvicinarsi a uno degli aspetti più affascinanti della religione egizia: la preparazione dell’individuo alla vita dopo la morte.

## Mummificazione e sarcofagi

La **Sala XXI** approfondisce il tema della mummificazione.

Sono conservate mummie umane, sarcofagi lignei, cartonnage, amuleti e altri oggetti utilizzati nella preparazione del defunto.

Il processo di mummificazione era collegato alla convinzione che la conservazione del corpo fosse necessaria affinché le diverse componenti spirituali dell’individuo potessero continuare a esistere.

Tra i reperti particolarmente suggestivi si trova un **sarcofago interno del tipo “yellow coffin”**, proveniente da Tebe e databile tra la fine della XXI e l’inizio della XXII dinastia.

La superficie è completamente ricoperta da figure, simboli e testi religiosi destinati a proteggere il defunto.

## I vasi canopi

Tra gli oggetti più caratteristici del rituale funerario egizio figurano i **vasi canopi**.

Durante la mummificazione alcuni organi interni venivano rimossi dal corpo e conservati in contenitori specifici.

I vasi erano posti sotto la protezione dei **quattro figli di Horus**, associati a differenti organi e divinità protettrici.

Il MANN conserva, tra gli altri, i **vasi canopi di Paefciau(em)auyaset**, risalenti alla XXVI dinastia.

Questi oggetti permettono di comprendere quanto religione, medicina rituale e concezione dell’aldilà fossero strettamente collegate nella cultura egizia.

## Religione e magia

La **Sala XXII** è dedicata a **religione e magia**.

Nel mondo egizio i due concetti non erano nettamente separati.

Amuleti, formule rituali, immagini divine e oggetti magici erano utilizzati per proteggere gli individui tanto durante la vita quanto dopo la morte.

La sala presenta statuette in pietra e bronzo raffiguranti diverse divinità, oggetti rituali ed elementi decorativi.

Particolarmente interessante è una **statua magica** della fine del IV secolo a.C., sulla quale immagini e iscrizioni dovevano esercitare una funzione protettiva.

## Le mummie di coccodrillo e il dio Sobek

La collezione comprende anche **mummie di coccodrillo**.

Il coccodrillo era collegato soprattutto al dio **Sobek**, divinità associata alla forza, alle acque del Nilo, alla fertilità e alla protezione.

Gli animali potevano essere allevati nei santuari, mummificati e offerti alla divinità.

La presenza di queste mummie permette di comprendere uno degli aspetti più caratteristici della religione egizia: alcuni animali erano considerati manifestazioni o simboli delle divinità e potevano quindi assumere un importante ruolo cultuale.

## Scrittura, arti e mestieri

L’ultima parte del percorso è dedicata a **scrittura, arti e mestieri**.

La scrittura rappresentava uno degli strumenti fondamentali dell’amministrazione egizia e possedeva contemporaneamente un forte valore religioso.

Il mestiere dello **scriba** richiedeva una lunga formazione e garantiva una posizione importante all’interno della società.

Il percorso permette di comprendere l’evoluzione delle forme di scrittura e il ruolo svolto da artigiani, scultori e funzionari nell’organizzazione economica dello Stato egizio.

## Egitto e Mediterraneo

La Sezione Egizia non racconta l’Egitto come una civiltà isolata.

Uno dei temi dell’allestimento riguarda proprio i **rapporti tra l’Egitto e le altre popolazioni del Mediterraneo**, particolarmente intensi dall’VIII secolo a.C. fino all’età ellenistica e romana.

Commerci, migrazioni, conquiste e scambi culturali portarono divinità, oggetti e tradizioni egizie molto lontano dalla Valle del Nilo.

La Campania rappresenta un esempio particolarmente importante di questo fenomeno.

## L’Egitto a Pompei

Il collegamento tra la Collezione Egizia e Pompei è uno degli aspetti più interessanti per il visitatore di Pompeionline.

A Pompei esisteva infatti un importante **Tempio di Iside**, scoperto nel **1764** durante gli scavi borbonici.

Il santuario testimonia quanto i culti di origine egizia fossero ormai integrati nella società romana del I secolo d.C.

Iside, Osiride, Anubi e altri elementi della religione egizia si diffusero attraverso il Mediterraneo e furono reinterpretati all’interno del mondo greco-romano.

Molti degli **arredi e delle decorazioni originali del Tempio di Iside di Pompei furono trasferiti al Museo Archeologico Nazionale di Napoli**.

Per approfondire la storia del santuario:

**[Tempio di Iside a Pompei](https://www.pompeionline.net/edifici/regione-viii/26-tempio-iside-pompei)**

## Egitto autentico ed Egitto romano

È importante distinguere due fenomeni differenti presenti nelle collezioni del MANN.

Da una parte vi sono **autentiche antichità egizie**, provenienti dall’Egitto e appartenenti a epoche faraoniche molto diverse.

Dall’altra vi sono reperti egizi o **egittizzanti rinvenuti in Campania**, prodotti o utilizzati nel contesto greco-romano.

Questi ultimi non rappresentano semplicemente una copia della cultura faraonica: mostrano come simboli, divinità e rituali egizi venissero adattati alle esigenze religiose delle società mediterranee.

Pompei costituisce uno degli esempi più importanti di questo processo.

## Cosa non perdere nella Sezione Egizia

Tra i reperti più significativi della collezione meritano particolare attenzione:

- la **Dama di Napoli**, della III dinastia;
- la testa di sfinge di **Sesostri III o Amenemhat III**;
- il monumento di **Amenemone**, dell’epoca di Ramses II;
- il **Naoforo Farnese**;
- il **Libro dei Morti di Khonsu**;
- i sarcofagi e le mummie;
- i **vasi canopi**;
- gli ushabti;
- la **statua magica**;
- le mummie di coccodrillo associate al culto di **Sobek**;
- le testimonianze dei rapporti tra Egitto e Campania.

## Una collezione diversa dalle altre sezioni del MANN

La Sezione Egizia amplia notevolmente il racconto del Museo Archeologico Nazionale.

Il MANN è conosciuto soprattutto per le collezioni provenienti da **Pompei ed Ercolano** e per le grandi sculture della Collezione Farnese; nelle sale egizie il visitatore può invece seguire tremila anni di storia di una civiltà diversa e comprendere contemporaneamente i rapporti che l’Egitto mantenne con il Mediterraneo.

Proprio il legame con Pompei rende questa sezione particolarmente interessante: dopo aver osservato gli oggetti dell’antico Egitto, le testimonianze del culto di Iside mostrano come quella cultura fosse ancora viva e trasformata nella Campania romana del 79 d.C.

Per conoscere le altre grandi raccolte:

**[Museo Archeologico Nazionale di Napoli: storia e collezioni](https://www.pompeionline.net/vicino-pompei/napoli/museo-archeologico-di-napoli/museo-archeologico-nazionale-di-napoli)**

Per le informazioni pratiche sulla visita:

**[MANN: orari e biglietti](https://www.pompeionline.net/vicino-pompei/napoli/museo-archeologico-di-napoli/mann-orari-e-biglietti)**

---

**Fonti e aggiornamento:** Museo Archeologico Nazionale di Napoli – MANN; Ministero della Cultura. Informazioni storico-artistiche verificate il 21 agosto 2026.

   Dettagli   Scritto da Pompei Online    Ultima modifica: 21 Agosto 2026

## Schema

```json
{ "@context": "https://schema.org", "@type": "BreadcrumbList", "itemListElement": [ { "@type": "ListItem", "position": 1, "name": "Home", "item": "https://www.pompeionline.net" }, { "@type": "ListItem", "position": 2, "name": "Vicino Pompei", "item": "https://www.pompeionline.net/vicino-pompei" }, { "@type": "ListItem", "position": 3, "name": "Napoli", "item": "https://www.pompeionline.net/vicino-pompei/napoli" }, { "@type": "ListItem", "position": 4, "name": "Museo Archeologico Nazionale di Napoli", "item": "https://www.pompeionline.net/vicino-pompei/napoli/museo-archeologico-di-napoli" }, { "@type": "ListItem", "position": 5, "name": "Mann: Sezione egizia", "item": "https://www.pompeionline.net/vicino-pompei/napoli/museo-archeologico-di-napoli/mann-sezione-egizia" } ] }
```

```json
{ "@context": "https://schema.org", "@type": "Article", "mainEntityOfPage": { "@type": "WebPage", "@id": "https://www.pompeionline.net/vicino-pompei/napoli/museo-archeologico-di-napoli/mann-sezione-egizia" }, "headline": "MANN: la Sezione Egizia", "description": "Scopri la Sezione Egizia del MANN di Napoli: Dama di Napoli, mummie, sarcofagi, Libro dei Morti, Collezione Borgia e legami tra Egitto e Pompei.", "image": { "@type": "ImageObject", "url": "https://www.pompeionline.net/images/mann/mummia_mann.JPG" }, "publisher": { "@type": "Organization", "name": "Pompei Online", "logo": { "@type": "ImageObject", "url": "https://www.pompeionline.net/images/Pompei_online_logo.png" } }, "author": { "@type": "Person", "name": "Tiberio Gracco", "url": "https://www.pompeionline.net/vicino-pompei/napoli/museo-archeologico-di-napoli/mann-sezione-egizia" }, "datePublished": "2017-03-03T18:27:59+01:00", "dateCreated": "2017-03-03T18:27:59+01:00", "dateModified": "2026-08-21T18:43:10+02:00" }
```
