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title: "Castel dell'Ovo, Napoli - Pompei Online"
description: "Scopri Castel dell’Ovo a Napoli: storia, leggenda dell’uovo, Borgo Marinari, origini di Megaride e informazioni aggiornate sulla visita."
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date: "2026-09-13T21:22:09+00:00"
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#  Castel dell’Ovo, Napoli

 ![](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/9d/Castel_dell%27Ovo%2C_Naples_02.jpg?utm_source=commons.wikimedia.org&utm_campaign=index&utm_content=original) [Simon Burchell](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Castel_dell%27Ovo,_Naples_02.jpg), [CC BY-SA 4.0](https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0), via Wikimedia Commons Il **Castel dell’Ovo** è uno dei monumenti più riconoscibili di Napoli e uno dei luoghi simbolo del suo lungomare. Sorge sull’antico **isolotto di Megaride**, di fronte a via Partenope e al quartiere di Santa Lucia, in una posizione spettacolare sul Golfo di Napoli.

È considerato il **castello più antico della città** e la sua storia attraversa oltre duemila anni, dall’insediamento greco all’età romana, dal Medioevo alle dominazioni che si sono succedute nel Regno di Napoli.

## Castel dell’Ovo è aperto?

**Attualmente il Castel dell’Ovo è temporaneamente chiuso al pubblico per lavori di restauro, riqualificazione e messa in sicurezza.**

Nel corso del 2026 sono proseguiti diversi interventi sul complesso, comprese opere sulle strutture del castello e sui fronti rocciosi esposti al mare. Il Comune di Napoli ha inoltre programmato ulteriori lavori di valorizzazione in vista dell’**America’s Cup 2027**.

Al momento non è quindi consigliabile fare riferimento ai vecchi orari di apertura ancora presenti su alcune pagine internet. Prima di programmare una visita all’interno del castello è opportuno verificare eventuali aggiornamenti attraverso i canali ufficiali del Comune di Napoli.

Il **Borgo Marinari**, il lungomare e l’area esterna intorno al castello restano comunque tra le zone più suggestive da visitare durante una passeggiata sul lungomare di Napoli.

## Megaride e le origini di Napoli

La storia del luogo è molto più antica del castello che vediamo oggi.

L’isolotto di **Megaride** è legato alle origini stesse di Napoli. Secondo la tradizione, proprio in quest’area sarebbe approdata la sirena **Partenope**, figura mitica alla quale è associato l’antico nome della città.

La presenza greca sull’isolotto risale già all’**VIII secolo a.C.** e la posizione sul mare ne fece fin dall’antichità un luogo di grande importanza strategica.

## La villa di Lucullo

In epoca romana l’isolotto entrò a far parte della grandiosa villa del generale e uomo politico **Lucio Licinio Lucullo**.

Il complesso, conosciuto successivamente come **Castrum Lucullanum**, si estendeva dalla zona dell’attuale Santa Lucia e Pizzofalcone fino a Megaride. Lucullo vi fece costruire ambienti residenziali circondati da giardini e spazi destinati alla vita culturale e ai celebri banchetti per i quali il suo nome è rimasto proverbiale.

Nel V secolo l’antica villa venne progressivamente trasformata in una struttura fortificata.

Un episodio particolarmente importante avvenne nel **476 d.C.**, quando **Romolo Augustolo**, considerato l’ultimo imperatore romano d’Occidente, fu deposto da Odoacre e confinato nel complesso di Lucullo.

## Dal monastero alla fortezza medievale

Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, sull’isolotto si stabilì una comunità di monaci basiliani.

La vera trasformazione militare avvenne però nel Medioevo. Nel **1139**, con l’affermazione normanna a Napoli, la rocca di Megaride venne ampliata e fortificata.

Successivamente **Federico II di Svevia** fece potenziare ulteriormente il complesso con nuove torri e opere difensive. Con gli Angioini il castello assunse anche importanti funzioni amministrative e divenne sede del tesoro regio e prigione di Stato.

Nel corso dei secoli la fortezza fu più volte modificata, danneggiata e ricostruita, adattandosi alle diverse esigenze militari e politiche.

## Perché si chiama Castel dell’Ovo?

Il curioso nome del castello deriva da una delle più celebri **leggende napoletane**.

Secondo una tradizione medievale, il poeta latino **Virgilio**, al quale nel Medioevo venivano attribuiti anche poteri magici, avrebbe nascosto un **uovo incantato** in un luogo segreto della fortezza.

La leggenda raccontava che dalla conservazione dell’uovo dipendessero la stabilità del castello e perfino la fortuna della città di Napoli: se l’uovo si fosse rotto, il castello sarebbe crollato e gravi sciagure avrebbero colpito la città.

Il racconto divenne così radicato nella tradizione cittadina da dare al maniero il nome con cui è conosciuto ancora oggi.

## Il castello durante gli Angioini e nei secoli successivi

Durante il dominio angioino Castel dell’Ovo continuò ad avere funzioni militari e politiche. Fu utilizzato come **prigione di Stato**, funzione che mantenne in diverse epoche.

Nel corso del Trecento il complesso subì anche gravi danni. Un violento evento marino nel **1370** provocò il crollo di alcune torri e, secondo la tradizione, alimentò nuovamente la leggenda dell’uovo magico.

Durante la dominazione spagnola e nei secoli successivi la fortezza fu progressivamente adattata alle nuove esigenze militari.

Nel Settecento e nell’Ottocento perse definitivamente il ruolo di residenza del potere reale e venne utilizzata soprattutto per funzioni militari e carcerarie. Tra i detenuti ricordati dalle fonti figurano anche esponenti politici, giacobini, carbonari e liberali.

## Castel dell’Ovo e il Borgo Marinari

Ai piedi della fortezza si trova il caratteristico **Borgo Marinari**, sviluppatosi sull’isolotto di Megaride e oggi collegato alla terraferma.

Il piccolo porto, le imbarcazioni e i locali affacciati sull’acqua creano uno degli scorci più fotografati di Napoli.

Anche durante la chiusura dell’interno del castello, una passeggiata attraverso **via Partenope, Santa Lucia e il Borgo Marinari** permette di osservare il monumento da vicino e di godere del panorama sul Golfo, sul Vesuvio e sulla costa.

## Dove si trova Castel dell’Ovo

Castel dell’Ovo si trova sul lungomare di Napoli, sull’isolotto di Megaride, tra **Santa Lucia e via Partenope**.

**Indirizzo:** Via Eldorado, Napoli.

Dal castello si possono facilmente raggiungere a piedi altre importanti zone del centro monumentale, tra cui **Piazza del Plebiscito, il Palazzo Reale, il Teatro San Carlo e il lungomare di via Caracciolo**.

## Visitare Castel dell’Ovo

Quando il castello sarà nuovamente accessibile, sarà possibile aggiornare questa pagina con **orari, modalità di ingresso ed eventuali condizioni di visita**.

Fino alla comunicazione ufficiale della riapertura, consigliamo di non utilizzare vecchi orari e informazioni presenti su siti non aggiornati.

Chi visita Napoli può comunque includere Castel dell’Ovo in una passeggiata sul lungomare, ammirando la fortezza dall’esterno e visitando il vicino Borgo Marinari.

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***Fonti e aggiornamento:** Comune di Napoli; Ministero della Cultura.*

   Dettagli   Scritto da Pompei Online    Ultima modifica: 21 Agosto 2026

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