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Come arrivare a Pompei

In treno
Per l' ingresso a Porta Marina e Piazza Esedra: Circumvesuviana Napoli-Sorrento (fermata Pompei Villa dei Misteri)

Per l' ingresso a Piazza Anfiteatro:
Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino (fermata Pompei Santuario)
FS Napoli - Salerno (fermata Pompei)

In autobus:
SITA da Napoli e da Salerno
CSTP n.4 da Salerno
CSTP n 50 da Salerno (celere via autostrada)

In auto:
Autostrada A3 Napoli-Salerno uscita Pompei Ovest per raggiungere l'ingresso agli scavi di Pompei di Porta Marina e Piazza Esedra ;
Uscita Pompei Est - Scafati per raggiungere l'ingresso agli scavi di Pompei Piazza Anfiteatro e il Centro della Città nuova.

Arrivare a Pompei >>>

Pompei Scavi

Pompei, Foro

Per disposizione del Mibact è al momento sospesa l’iniziativa “Domenica al Museo” che prevedeva la gratuità ogni prima domenica del mese.

Riduzione a 2 euro del costo del biglietto per i cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Giorni di chiusura: 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre

Inoltre hanno diritto all'ingresso gratuito tramite esibizione di un documento attestante una delle seguenti condizioni:
  • ai cittadini di età inferiore a 18 anni;

  • ai minori extracomunitari (In attesa di un adeguamento normativo coerente con l’ordinamento e con gli obblighi internazionali, il Ministro Bray diede disposizione a tutti gli uffici del dicastero di recepire immediatamente queste valutazioni, consentendo così l’entrata gratuita nei musei statali anche ai minori extracomunitari, Roma 28 maggio 2013);

  • ai cittadini dell’Unione Europea portatori di handicap e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria (Decreto Ministeriale n. 239 del 20 aprile 2006);

  • ai cittadini di Paesi non comunitari a “condizione di reciprocità” (i minori di 12 anni devono essere accompagnati);

  • alle guide turistiche dell’Unione Europea nell’esercizio della propria attività professionale, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;

  • agli interpreti turistici dell’Unione Europea quando occorra la loro opera a fianco della guida, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;

  • al personale del Ministero MIBAC;

  • ai membri dell’I.C.O.M. (International Council of Museums);

  • a gruppi o comitive di studenti delle scuole pubbliche e private dell’Unione Europea, accompagnati dai loro insegnanti, previa prenotazione e nel contingente stabilito dal capo dell’istituto;

  • agli allievi dei corsi di alta formazione delle Scuole del Ministero (Istituto Centrale per il Restauro, Opificio delle Pietre Dure, Scuola per il Restauro del Mosaico);

  • al personale docente della scuola, di ruolo o con contratto a termine, dietro esibizione di idonea attestazione rilasciata dalle istituzioni scolastiche, sul modello predisposto dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (DECRETO 14 aprile 2016, n. 111);

  • ai docenti ed agli studenti iscritti alle accademie di belle arti o a corrispondenti istituti dell’Unione Europea, mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso;

  • ai docenti ed agli studenti dei corsi di laurea, laurea specialistica o perfezionamento post-universitario e dottorati di ricerca delle seguenti facoltà:

    architettura, conservazione dei beni culturali, scienze della formazione o lettere e filosofia con indirizzo archeologico o storico-artistico. Le medesime agevolazioni sono consentite a docenti e studenti di facoltà o corsi corrispondenti, istituiti negli Stati dell’Unione Europea. L’ingresso gratuito è consentito agli studenti mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso, ai docenti mediante esibizione di idoneo documento;

  • ai docenti di storia dell’arte di istituti liceali, mediante esibizione di idoneo documento;

  • ai giornalisti italiani in regola con il pagamento delle quote associative (timbro o bollino riferiti all’annualità in corso), mediante esibizione di idoneo documento comprovante l’attività professionale svolta; ai giornalisti di nazionalità straniera inclusi, ai sensi dell’articolo 28 della legge 3 febbraio 1963, n. 69, negli elenchi speciali annessi all’albo dei giornalisti di cui ai precedenti articoli 26 e 27; le agevolazioni sono concesse fino alla data del 7 settembre 2019;

  • ai cittadini dell’Unione Europea portatori di handicap e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria;

    per motivi di studio, ricerca attestate da Istituzioni scolastiche o universitarie, da accademie, da istituti di ricerca e di cultura italiani o stranieri, nonchè da organi del Ministero MIBAC, ovvero per particolari e motivate esigenze i Capi degli Istituti possono consentire l’ingresso gratuito nelle sedi espositive di propria competenza e per periodi determinati a coloro che ne facciano richiesta

Mediante rilascio di tessera individuale, di durata annuale con fotografia richiesta alla Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio per ragioni di studio e di ricerca ovvero per particolari e motivate esigenze:

  • agli operatori delle associazioni di volontariato che operano mediante convenzioni presso le sedi periferiche del Ministero;
  • agli Ispettori e Conservatori onorari del Ministero MIBAC;
  • ai Militari del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale;
  • ai membri dell’I.C.C.R.O.M.;
  • agli studiosi italiani e stranieri di materie pertinenti lo studio di beni culturali mediante attestazione rilasciata dall’Unione Internazionale degli Istituti di archeologia, storia e storia dell’arte di Roma;

Vedi anche:

Orari di ingresso >>
Come raggiungere Pompei >>

Fonte: Parco Archeologico di Pompei

Una densa caligine si avanza su di noi, come un torrente che stesse per precipitarsi al suolo dietro di noi.
Lasciamo la strada - dico io - mentre fa ancora chiaro, per non cadere sul passaggio ed essere schiacciati sotto il passo dei nostri compagni nelle tenebre.
C. Plinio Cecilio il Giovane, Epistole, VI

Orto dei FuggiaschiPompei sorge su un altopiano di formazione vulcanica, sul versante meridionale del Vesuvio, a circa 30 metri sul livello del mare ed a breve distanza dalla foce del fiume Sarno, in una suggestiva posizione, decantata in epoca romana anche da Seneca. La mancanza di sorgenti o corsi d'acqua sull'altopiano impedì il suo popolamento nelle epoche più remote, anche se nel corso dell' VIII secolo a. C. nella vicina valle del Sarno si erano formati alcuni insediamenti , come testimoniano numerose tombe a fossa.
La popolazione che fondò Pompei era sicuramente osca, ma è dubbio se il nome stesso della città derivi dal greco o dall'osco.
La fortuna della città fu sin dall'inizio legata alla sua posizione sul mare, che la rendeva il porto dei centri dell'entroterra campano, in concorrenza con le città greche della costa. Naturalmente l'osca Pompei non poteva sottrarsi all'influenza greca, che si estendeva nel golfo di Napoli fino alla penisola sorrentina, includendo anche le isole di Capri e Ischia. L'egemonia greca sulla costa campana venne però ben presto minacciata dall'avanzare prepotente di una nuova, formidabile potenza: quella degli Etruschi, che conquistò anche Pompei, risale infatti a quel periodo il Tempio di Apollo e le Terme Stabiane.
Contemporaneamente, però, dovette cominciare una lenta ma inarrestabile discesa delle popolazioni sannitiche provenienti dalle zone montane conquistando nel corso del V secolo a.C. tutta la Campania, ad eccezione di Neapolis e la unificarono sotto il loro dominio.
Pompei dovette subire notevoli trsformazioni urbanistiche ed architettoniche, nel compiere le quali i Sanniti non riuscirono a prescindere dall'influenza greca. Finalmente, nel II secolo a.C. col dominio di Roma sul Mediterraneo che facilitò la circolazione delle merci, la città conobbe un periodo di grande crescita a livello economico, soprattutto attraverso la produzione e l'esportazione di vino e olio.
Questo stato di benessere si riflette in un notevolissimo sviluppo dell'edilizia pubblica e privata: furono realizzati in questo momento il Tempio di Giove e la Basilica nell'area del Foro, mentre a livello privato una dimora signorile come la Casa del Fauno compete per la grandezza e magnificenza. La situazione economica restò florida per molto tempo e furono creati nuovi importanti edifici pubblici, come l'Anfiteatro e l'Odeon.
L'età imperiale si apre con l'ingresso a Pompei di nuove famiglie filoaugustee della quale sono un chiaro esempio l'Edificio di Eumachia e il Tempio della Fortuna Augusta. Nel 62 d.C. un disastroso terremoto provocò gravissimi danni agli edifici della città; gli anni successivi furono impiegati nell'imponente opera di ristrutturazione,ancora in atto al momento della fatale eruzione del Vesuvio del 24 agosto del 79 d.C.,quando Pompei fu seppellita completamente e definitivamente da una fitta pioggia di lapilli.

Pompei si estendeva su quasi 64 ettari e la sua popolazione era di circa 20.000 persone.
La planimetria della città dalla regolarità geometrica venne fondamentalmente derivata dall'architetto e urbanista greco Ippodamo di Mileto. Ma la planimetria di Pompei non si conforma alla rigida disposizione secondo angoli retti, e gli isolati non hanno dimensioni costanti che distinguevano, in genere, le opere di Ippodamo. Tuttavia , nonostante la carenza di esattezza, Pompei costituisce il primo esempio di pianificazione urbana sistematica in Italia. Architetti, progettisti e costruttori ebbero il loro momento più felice al tempo di Nerone, come conseguenza del terremoto del 62 d.C. Infatti, durante gli ultimi diciassette anni della vita della città essi furono chiamati, non solo ad ampliare la zona di Pompei, ma anche a ricostruire i numerosi edifici che il terremoto aveva distrutto o danneggiato. Tuttavia ciò prese molto tempo ed i costruttori non portarono a termine il loro lavoro; i grandiosi progetti per la ricostruzione degli edifici pubblici in molti casi non erano stati neanche avviati quando l'eruzione vesuviana del 79 d.C. ne provocarono la cancellazione totale.
Nei visitatori desta sempre sorpresa lo scoprire come fossero anguste la maggior parte delle strade dell'epoca. A Pompei esse erano larghe 2.4 o 3.6 o 4.5 metri, e la più ampia di tutte misurava poco più di sette metri. Su ambe due i lati delle strade principali v'erano zone soprelevate (marciapiedi) ma, poiché nel mezzo v'erano acque di scolo, si disponevano tra di esse grosse pietre per permettere ai pedoni di passare da un lato all'altro della strada. In molti incroci si incontrano delle fontane decorate con pietre scolpite sormontanti la vasca rettangolare di pietra. Le fontane, come pure numerosi edifici, erano alimentate da tubazioni di piombo disposte sotto i marciapiedi e che prendevano l'acqua da grosse cisterne, essa arrivava alle cisterne dalle colline dell'interno per mezzo un acquedotto che cominciava da Serino, nei pressi dell'odierna Avellino, a 26 chilometri nell'entroterra. Le mura di Pompei rappresentano uno dei più importanti sistemi di fortificazione di città italica preromana che siano giunti fino a noi. In esse si notano non meno di quattro fasi di costruzione. Nel corso del II cesolo a.C. le difese vennero ulteriormente rinforzate e alla fine, verso il 100, furono aggiunte dodici torri.
Pompei aveva sette porte, cinque delle quali comunicavano con importanti strade esterne. Subito fuori le mura si estendevano grandi aree principalmente adibite a cimiteri, dal momento che le sepolture e le cremazioni erano proibite all'interno della città. I rapporti tra i vivi ed i morti erano molto intimi; alcune delle tombe più grandi erano dotate di sala da pranzo e perfino di cucina per i banchetti annuali previsti nel testamento di coloro che vi erano sepolti.

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Calchi, orto dei fuggiaschi - Pompei

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Pompei Orari, biglietti, ticket online

Dal 6 agosto 2021 i visitatori potranno accedere al Parco Archeologico di Pompei solo previa esibizione della certificazione verde covid / green pass o certificazione di tampone rapido in accordo al decreto legge n. 105 del 23 luglio 2021. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica. Si raccomanda la massima collaborazione durante le operazioni di verifica. Leggi di più >>

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Il sabato e la domenica il biglietto potrà essere acquistato nei giorni precedenti esclusivamente online.
A partire dalle ore 16,00 riduzione d’accesso in alcune domus.

Orari

L’accesso al sito sarà possibile tutti i giorni nei consueti orari estivi (Pompei 9,00 – 19,00 con ultimo ingresso 17,30).

Per tutto il periodo estivo e fino a nuova comunicazione il sito resterà aperto tutti i giorni.

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Sarà possibile accedere al sito di Pompei dall’ingresso di Porta Marina, Piazza Anfiteatro e dal varco di Piazza Esedra con immissione nel percorso di visita, segnalato all’interno degli scavi, allo scopo di assicurare una visita in sicurezza del sito e nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie anti Covid.

L’acceso all’Antiquarium consigliato è da Piazza Esedra ed è incluso nella tariffa di ingresso al sito.

Sarà possibile acquistare il biglietto sia on-line sia presso le casse automatiche di Piazza Esedra e di Piazza Anfiteatro.

Tariffe:

Pompei intero: € 16.00 , tariffa ridotta a € 10.00 per l’accesso pomeridiano a partire dalle ore 15,30 (+ costi prevendita online)
ridotto: € 2.00 (+ costi prevendita online)
Il sabato e la domenica il biglietto potrà essere acquistato esclusivamente on line con acquisto il giorno precedente.

Dal lunedì al venerdì l’acquisto on-line è possibile anche nella stessa giornata fino a esaurimento disponibilità.

Gratuità e riduzioni come da normativa

Al momento dell’acquisto on-line il visitatore potrà scegliere la fascia oraria di ingresso, prevista ogni 15 minuti per un massimo di 500 persone ogni 15 minuti, fino alle ore 13,00. Dopo le ore 13,00 l’ingresso consentito è per un massimo 300 persone per turno. Il biglietto dovrà essere mostrato all’ingresso, direttamente su smartphone/tablet (QRcode) o già stampato a casa su carta e poi conservato per registrarlo sul tornello in uscita. E’ tollerato un ritardo di 10 minuti massimo rispetto all’orario della fascia oraria indicata, tanto per i visitatori quanto per le guide. La prenotazione sarà possibile anche nella stessa giornata fino a esaurimento disponibilità

I visitatori saranno sottoposti, all’arrivo, a misurazione della temperatura mediante termoscanner. E’ fatto obbligo di indossare la mascherina. Inoltre si dovrà rispettare la distanza fisica di 1 m all’aperto e 1,50 al chiuso, nel sito e al suo esterno.
La visita avverrà nel pieno rispetto delle misure di distanziamento previste dal Comitato Tecnico Scientifico, anche con il supporto di segnaletica direzionale appositamente installata dal Parco. Saranno garantiti dispenser di gel igienizzante all’ingresso e presso i servizi igienici a disposizione dei visitatori.

I visitatori con difficoltà motoria potranno seguire da piazza Anfiteatro il percorso facilitato “Pompei per tutti”, con ritorno in uscita a Piazza Anfiteatro o eventualmente usufruire dell’uscita di Piazza Esedra¸ utilizzando l’ascensore dell’Antiquarium.

Presso l’ingresso di Piazza Anfiteatro, fino a nuova comunicazione, sarà possibile richiedere un servizio visite guidate, dalle ore 9,00 alle 13,00.

I gruppi potranno accedere secondo le seguenti indicazioni:

  • gruppi di visitatori autonomi, massimo 5 persone
  • gruppi accompagnati da guide turistiche, massimo 10 persone (max 25 persone se il gruppo è dotato di auricolari/whisper usa e getta).
    Le guide potranno accedere con la sola esibizione del tesserino, solo se hanno gruppo al seguito.


*Fonte: Parco Archeologico di Pompei

infopoint Pompei: +39 081 8575 347

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La ripartizione di Pompei è stata effettuata dall'archeologo Giuseppe Fiorelli (1823 – 1896) che divise l'intera città in nove Regioni. All'interno di ogni Regione numerò gli isolati e in essi assegnò ad ogni ambiente un numero progressivo. In questo modo ogni singolo edificio è topograficamente localizzato. Sicché la casa I 10, 4 (Casa del Menandro) è quella che ha l'ingresso al n.4 dell'isolato 10 della Regione I. Questa sezione è in continua evoluzione e periodicamente vengono aggiunte pagine ed arricchiti i contenuti con l'obiettivo di includere il maggior numero di edifici ed offrire maggiori informazioni ai nostri utenti.

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"Benvenuto guadagno!": questo è uno dei motti rinvenuti nelle scritte graffiate sui muri della città.
Pompei era una città molto attiva e nel corso del II e del I secolo a.C. si era gradualmente industrializzata. Ogni otto giorni, come nelle località vicine, si teneva il mercato. In principio è probabile che a Pompei il commercio sia stato concentrato nel quartiere che circondava il Foro, ma a partire dal II secolo a.C. l'area commerciale si estese in direzione di Via dell'Abbondanza, trasformata in una successione quasi ininterrotta di negozi e taverne.

In questa sezione ospitiamo, oltre ad informazioni sulle abitudini alimentari dei pompeiani, alcune ricette di antiche pietanze.

Dai reperti di cibo carbonizzato si comprende che l'alimentazione dei pompeiani era a base di verdura, frutta e di pane. La frutta e la verdura venivano vendute in gran quantità nelle botteghe insieme all'olio, tanto che Plauto chiamava i romani "mangiatori di erbe"... Segue >>

Le case erano dominate dai dipinti parietali che costituiscono l'aspetto più straordinario di Pompei. La varietà di stili nella decorazione pittorica che riveste le pareti delle case pompeiane è evidente... Segue >>

La sezione comprende articoli dedicati alla pittura pompeiana, il mosaico, elementi tipologici della pittura romana, la natura morta nella pittura vesuviana, quadri mitologici delle case romane.

Libri, guide e risorse su Pompei da leggere o scaricare gratuitamente.

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