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title: "Glossario - Pompei Online"
description: "Glossario dei Termini di Pompei e delle Scoperte Archeologiche"
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date: "2026-09-07T04:52:12+00:00"
language: "it-IT"
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#  Glossario dei termini utilizzati su Pompei Online

### Glossario dei Termini di Pompei e delle Scoperte Archeologiche

- **Abacus**: Una tavola utilizzata per **esporre il vasellame** durante il banchetto. Si differenziava dalla *mensa* (tavola da pranzo) e dal *cartibulum* (tavola di marmo nell'atrio).
- **Acerbo/Agresto**: Un succo ottenuto dalla **spremitura di grappoli d'uva ancora acerbi**, impiegato in medicina e cosmesi.
- **Acus crinales**: **Spilloni per capelli**, di cui a Pompei sono documentati vari esempi con estremità elegantemente cesellate.
- **Aediles**: Magistrati che rappresentavano l'**esecutivo** della città. Aulo Rustius Verus era un candidato a questa carica.
- **Agger**: Un **terrapieno sostenuto da mura**, impiegato per la difesa delle città.
- **Ala**: Nella casa romana, era un **ambiente laterale completamente aperto sull'atrio**.
- **Alipili**: Servitori specializzati nella **depilazione** all'interno delle terme romane.
- **Ammendanti**: Sostanze, come ceneri, ossa e legumi (fabacee), usate per **arricchire il terreno di elementi nutritivi**.
- **Anfiteatro**: Un edificio pubblico dedicato a **spettacoli gladiatori** e altri eventi. Quello di Pompei fu costruito intorno al 70 a.C..
- **Anfore (Dressel 2-4)**: Un tipo specifico di **contenitore ceramico**, spesso impiegato per prodotti come il *garum*.
- **Anfore (Dressel 21-22)**: Tipi di anfore, con *tituli picti* (iscrizioni dipinte), usate per **prodotti ittici e salse di pesce**, principalmente dall'Italia centrale e meridionale.
- **Antracologici (resti)**: Resti di **carbone** che forniscono informazioni sull'uso del legno, sulle attività e sulla gestione degli spazi nel tempo.
- **Aquarii**: Addetti all'**approvvigionamento idrico** nelle terme.
- **Atramentarium**: Un **recipiente cilindrico** per conservare l'inchiostro.
- **Atramentum**: L'**inchiostro** utilizzato nell'antichità, ottenuto da pece, fuliggine e liquido di seppia diluiti con acqua.
- **Atrio**: L'**ambiente centrale della casa romana**, frequentemente dotato di una vasca (*impluvium*) per la raccolta dell'acqua piovana. Vitruvio ne descrisse vari tipi: tuscanico, displuviato, testudinato, tetrastilo e corinzio.
- **Balsamario**: Un piccolo contenitore, spesso in vetro, usato per **balsami o profumi**.
- **Balneum**: Termine che designava gli **impianti termali**, con un'etimologia che sembra derivare dal greco *balanéion*.
- **Basilica**: Un **edificio pubblico di grandi dimensioni** affacciato sul Foro, adibito a dibattimenti giudiziari, incontri politici, transazioni commerciali e letture pubbliche.
- **Buccheri**: Un tipo di **ceramica** di origine etrusca, i cui ritrovamenti a Pompei suggeriscono intensi rapporti commerciali e culturali.
- **Bulla**: Un **amuleto in bronzo** che veniva fatto indossare ai figli maschi fino al raggiungimento dell'età adulta.
- **Calame (calamus)**: Una **cannuccia appuntita**, impiegata come penna per scrivere su papiro o pergamena.
- **Calchi di gesso**: Un innovativo sistema inventato da Giuseppe Fiorelli per **ricostruire l'immagine degli abitanti** sorpresi dall'eruzione, riempiendo i vuoti lasciati dai corpi nel materiale vulcanico.
- **Canneti e saliceti**: Piante coltivate per fornire **materia prima** per lavori agricoli e artigianali.
- **Capsa**: La **cartella** che gli alunni portavano a scuola per trasportare il materiale di scrittura.
- **Carporesto**: Un **elemento archeobotanico carbonizzato**, come un siconio di fico, che attesta la presenza di resti vegetali.
- **Cartibulum**: Una **tavola di marmo** posta nell'atrio, con una funzione diversa dall'*abacus* e dalla *mensa*.
- **Catillus**: La **parte superiore della macina**, spesso con incisi o dipinti le iniziali del proprietario o del candidato.
- **Cenaculum**: Un ambiente destinato al pranzo, spesso sporgente su vie o vicoli. Era una tipologia nuova a Pompei.
- **Cicerchie**: Legumi utilizzati per l'**alimentazione del bestiame**, in particolare degli ovini.
- **Cinerite grigia ("tuono")**: Un materiale vulcanico che, una volta sedimentato, tende a **indurirsi**, offrendo un'eccellente protezione ai contesti archeologici sottostanti.
- **Cistella**: Un piccolo **cofanetto ligneo** nel quale venivano conservati i *crepundia* dei bambini, soprattutto in caso di abbandono.
- **Civico**: Un **numero identificativo** assegnato alle case, parte del sistema di organizzazione urbana introdotto da Fiorelli.
- **Compluvium**: L'**apertura centrale nel tetto dell'atrio** che raccoglieva l'acqua piovana convogliandola nell'*impluvium* sottostante. Nella *fullonica* di Stephanus, era coperto e adibito a terrazzo per l'asciugatura delle stoffe.
- **Concio**: Un'antica **unità di misura** per liquidi.
- **Controversiae**: Negli esercizi oratori delle scuole dei *rethori*, erano **arringhe di difesa in processi fittizi** costruiti su dati forniti dal maestro.
- **Coppi**: Elementi in terracotta usati per **delimitare il piano cottura** nelle cucine, impedendo alla cenere di cadere.
- **Crepundia**: Monili che fungevano da **distintivi per i bambini**.
- **Curia**: La **sede del consiglio dei *decurioni***, dove si svolgevano le riunioni.
- **Cucina**: Ambiente caratterizzato da **ampi banconi in muratura** e piani di lavoro, dove si stendeva un letto di brace per cucinare diversi piatti.
- **Cyathus**: Una sorta di **mestolo** utilizzato per riempire brocche di vino da grandi vasi (crateri).
- **Decurioni (Consiglio dei)**: Un organo istituzionale con **poteri deliberativi e di controllo** in tutti gli ambiti della vita pubblica.
- **Diaetae**: Termine che indica **ambienti privati o sale da pranzo** nelle ville, spesso con una vista panoramica.
- **Diligenza (pratica della)**: Un'umiliante **perquisizione corporale** degli operai alla fine della giornata lavorativa, adottata per frenare il furto di reperti.
- **Dioscoride**: Un autore antico che, insieme a Catone, Celso e Plinio, elencava **numerosissime piante officinali** nella farmacopea romana.
- **Dolabra**: Una **scalpellina in ferro**, uno strumento impiegato in edilizia.
- **Domus**: Il termine latino per **casa** o abitazione.
- **Duoviri iure dicundo**: I **magistrati** che governavano la città, rappresentando l'esecutivo.
- **Efebo lambadoforo**: Una figura che aveva la **doppia funzione** di contribuire all'illuminazione e di fungere da velato riferimento all'omoerotismo greco durante il simposio.
- **Epistilio**: Un elemento architettonico, parte dell'**entablatura posta sopra le colonne**, spesso decorato.
- **Eroti**: Figure mitologiche, simili a **cupidi**, spesso rappresentate in pitture murali e sculture.
- **Eruptio**: Il termine latino per **eruzione**.
- **Exercitatores**: Addetti all'**insegnamento della ginnastica** nelle terme.
- **Fabaceae (fave e vecciole)**: Leguminose utilizzate come **ammendanti** per arricchire la fertilità del terreno.
- **Fabri tignarii**: **Falegnami o carpentieri**.
- **Fauces**: L'**ingresso** o corridoio di una *domus*.
- **Fistula**: Una **tubatura di adduzione dell'acqua**, spesso in piombo, usata per convogliare l'acqua in città.
- **Flos (salsa)**: Una **salsa di prima scelta** a base di pesce.
- **Fondo Iozzino**: Una località di scavo che ha restituito **graffiti etruschi** e dati fondamentali per la ricostruzione delle prime fasi storiche di Pompei.
- **Fornacari**: Personale di servizio che si occupava dei **forni** e del riscaldamento degli ambienti nelle terme.
- **Foro**: Il **centro della vita pubblica** pompeiana, ospitante monumenti, statue, edifici amministrativi e commerciali.
- **Foro Triangolare**: Un'area di culto dove sono state trovate le fondazioni di un **nuovo edificio**.
- **Fullones**: Lavoratori delle *fulloniche*, addetti alla **pulitura e lavaggio delle vesti**.
- **Fullonica**: Un'officina tessile specializzata nella **pulitura e lavaggio dei tessuti**, spesso ricavata modificando una casa ad atrio.
- **Garum**: Una **salsa di pesce** molto diffusa, spesso conservata in anfore.
- **GIS ("Piano per Pompei")**: Un **Sistema Informativo Geografico** per classificare e rappresentare dati archeologici, integrando elementi strutturali, reperti, tracce e documentazione storica, essenziale per la gestione e il monitoraggio del sito.
- **Grand Tour**: Un "pellegrinaggio artistico" intrapreso da letterati, studiosi e umanisti per la **riscoperta delle antichità classiche**.
- **Graffiti**: **Iscrizioni, scarabocchi e disegni incisi** sulle pareti, spesso di carattere personale, informale o infantile, e presenti anche in contesti domestici.
- **Grammaticus**: Un insegnante di istruzione superiore, paragonabile a quella delle scuole medie attuali, che insegnava lingua e letteratura greca e latina, storia, geografia, fisica e astronomia.
- **Hieraphoros / Agiaphoros (Bajulus deorum)**: Un sacerdote nel culto di Iside che **portava gli emblemi sacri**, indossando una maschera di Anubi con testa di sciacallo.
- **Hierogrammateus**: Nel culto di Iside, lo "scriba sacro", un sacerdote **esperto di testi sacri e cosmografia**.
- **Hospitium**: Un tipo di **struttura ricettiva** o albergo.
- **Impluvium**: La **vasca centrale** nell'atrio di una casa romana, destinata alla raccolta dell'acqua piovana.
- **Instrumentum domesticum**: L'insieme degli **oggetti e utensili domestici**.
- **Insula**: Un'**isola**, un blocco di edifici che costituisce un quartiere all'interno della città, secondo la divisione adottata da Fiorelli.
- **Ipocausti**: Un **sistema di riscaldamento** utilizzato nelle terme, che sfruttava intercapedini sotto i pavimenti e all'interno delle pareti, riscaldate da forni.
- **Iuventus**: Il termine che si riferisce alla **gioventù**, con un riferimento specifico a un grande peristilio dietro il teatro che potrebbe essere stato un ginnasio ellenistico.
- **Kantharoi**: **Coppe a calice**, un tipo di vasellame potorio.
- **Lapilli**: **Frammenti di roccia vulcanica** espulsi durante un'eruzione, che seppellirono Pompei.
- **Lararia**: Piccoli vani o edicole nelle case dedicati al **culto domestico delle divinità protettrici della famiglia** (Lares), distinti dai *sacraria*.
- **Lec(tum)**: Un'abbreviazione su anfore che potrebbe indicare "appena scelto", riferendosi al processo di "imbottigliamento" del prodotto.
- **Libbra**: Un'antica **unità di peso**.
- **Licnoforo**: Il **portatore della lampada** nel culto di Iside.
- **Ludi magistri**: Termine che indicava i **maestri elementari**.
- **Lucerna**: Una **lampada**, utilizzata sia in contesti domestici che rituali, e talvolta decorata.
- **Macina**: Uno **strumento per macinare il grano**, spesso azionato da animali da tiro e schiavi, con intagli nel basolato per guidare il percorso.
- **Macellum**: Il **mercato pubblico** della città.
- **Magistrati**: I *duoviri iure dicundo* e gli *aediles*, che rappresentavano il potere esecutivo della città.
- **Manutenzione programmata**: Un approccio metodologico per la conservazione del patrimonio archeologico che prevede **ispezioni periodiche, rilevamento tridimensionale** e interventi pianificati per prevenire il degrado.
- **Mensa**: La **tavola da pranzo**, solitamente quadrata, posizionata al centro di tre letti tricliniari per i convitati.
- **Mensa vasaria**: Una grande **tavola di marmo** posta al bordo dell'*impluvium*, usata per sostenere il vasellame prezioso durante i banchetti.
- **Meta**: La **parte inferiore della macina**.
- **Microscavo**: Una tecnica di scavo **dettagliata** per il recupero e l'analisi di reperti organici, come quelli trovati all'interno di bruciaprofumi.
- **Modellini di cartone**: L'impressione di Goethe sulle piccole dimensioni e la compattezza delle case pompeiane, che gli sembravano **più simili a modellini** che a vere costruzioni.
- **Murice**: Un mollusco marino dal quale si ricavava la **porpora**, un colorante rosso molto pregiato.
- **Odeion**: Il **teatro coperto** di Pompei, destinato principalmente a spettacoli musicali.
- **Oecus**: La **sala principale** o salone di una casa romana.
- **Olla**: Un tipo di **vaso di ceramica**, usato sia per la cucina che per la dispensa.
- **Omfacio**: Un olio ricavato dalla **spremitura delle olive immature**, impiegato nella farmacopea.
- **Opera laterizia**: Una tecnica di costruzione muraria che utilizza i **mattoni**.
- **Opera quadrata**: Una tecnica edilizia che prevede l'uso di **blocchi di pietra tagliati con precisione**.
- **Opus incertum**: Una tecnica muraria che utilizza **pietre di forma irregolare**.
- **Opus reticulatum**: Una tecnica muraria caratterizzata da un **modello reticolato** di piccoli blocchi piramidali.
- **Opus vittatum**: Una tecnica muraria che alterna **corsi di mattoni con corsi di piccole pietre squadrate**.
- **Orbis**: Il **piano superiore delle *mensae*** (tavole da pranzo), spesso realizzato con legno prezioso o marmo.
- **Ordo decurionum**: Vedi **Consiglio dei Decurioni**.
- **Ortus**: Gli **spazi verdi produttivi** (orti) all'interno delle città.
- **Osco**: La **lingua parlata dai Sanniti** e da altre popolazioni italiche centrali, presente nelle iscrizioni più antiche di Pompei.
- **Palestara Grande**: Un grande **spazio pubblico all'aperto** destinato alla formazione fisica e intellettuale dei giovani. Ha ospitato anche importanti mostre.
- **Pallecchi**: (Nel contesto delle fonti, è il nome di un autore).
- **Paniere (vaso a)**: Un **vaso in bronzo** con anse mobili.
- **Pecten**: Il **pettine**, uno strumento per i capelli, di solito in osso con una doppia fila di denti.
- **Pergula**: Un **balcone o struttura aggettante**, le cui pareti potevano essere decorate con sussidi didattici dipinti.
- **Peristilio**: Un **cortile interno circondato da porticati**, spesso di derivazione greca come il tipo "rodio".
- **Pila d’anfore**: La "Pila d'anfore", un notevole **insieme di anfore italiche** rinvenuto nella Bottega del *garum*, considerato il più numeroso legato all'industria della pesca.
- **Pilentum**: Un tipo di **carro** utilizzato da sacerdotesse e signore, che potrebbe essere stato impiegato per rituali nuziali.
- **Pistrina**: I **panifici**, spesso dotati di macine e forni, che a Pompei erano luoghi di intensa attività.
- **Pliniana (eruzione)**: Termine scientifico per un tipo di **eruzione vulcanica esplosiva**, chiamato così in onore di Plinio il Giovane, che ne descrisse dettagliatamente l'evento del 79 d.C..
- **Plinio il Vecchio**: Celebre **naturalista** e comandante della flotta imperiale, che morì durante l'eruzione del 79 d.C..
- **Plinio il Giovane**: Il **nipote di Plinio il Vecchio**, autore delle due lettere a Tacito che costituiscono la principale fonte antica sull'eruzione del Vesuvio.
- **Pocula**: **Bicchieri**, un tipo di vasellame potorio.
- **Pompeii Premise**: Un concetto archeologico che evidenzia come l'idea che i ritrovamenti di Pompei siano un'istantanea perfetta della vita al momento dell'eruzione possa essere **distorta** da interventi post-antichi e da una documentazione parziale.
- **Populus (Assemblea popolare)**: L'organo istituzionale che **eleggeva i magistrati** e ratificava formalmente le delibere del Consiglio.
- **Programmata (elettorali)**: **Manifesti elettorali** dipinti sulle facciate degli edifici con caratteri capitali rossi o neri su fondo bianco, che offrono una documentazione unica sulla partecipazione civica.
- **Proruit**: Verbo latino che indica il **crollo** di gran parte di Pompei a seguito di un terremoto.
- **Regiones**: Le **divisioni urbane** (quartieri) di Pompei, introdotte da Giuseppe Fiorelli per la nuova pianta della città.
- **Repositorium**: Un tipo di **mobile o credenza** da cui si prendevano i cibi e le vivande durante il banchetto.
- **Rethori (scuole dei)**: Scuole superiori destinate a chi voleva specializzarsi nell'**arte oratoria e nell'eloquenza**, preparazione indispensabile per la vita pubblica.
- **Reticula**: **Reticelle ornamentali** usate dalle donne pompeiane per raccogliere la chioma.
- **Rizotomi e erbolai**: **Raccoglitori di radici, tuberi, erbe** e altri prodotti vegetali (fiori, frutti, semi, cortecce) per la preparazione di farmaci e medicamenti.
- **Rubrum**: Un **pigmento rosso** frequentemente usato per dipingere i *tituli picti* (iscrizioni) sulle anfore.
- **Sacraria / Sacella**: Piccoli vani di culto presenti in edifici privati, destinati allo svolgimento di **riti religiosi privati**, distinti dai *lararia*.
- **Salutatores**: I **visitatori che affollavano la casa** di un candidato durante le campagne elettorali.
- **Sanniti**: Un'antica **popolazione italica** che parlava la lingua osca e che ebbe una significativa influenza su Pompei.
- **Scamnum**: Vedi **Subsellium**.
- **Sconvolto (ossa umane)**: Termine usato per indicare ossa umane rinvenute in **giacitura secondaria**, ovvero mescolate in uno strato di terreno di riporto moderno, suggerendo uno spostamento post-deposizionale.
- **Scripta**: Termine generico per **iscrizioni**, inclusi graffiti e *tituli picti*, che forniscono testimonianze cruciali sulle relazioni sociali e politiche dell'epoca.
- **Seplasiari**: **Commercianti di profumi**, creme e oli per la bellezza del corpo.
- **Sextarii**: Un'antica **unità di misura della capacità**, dove "XX sextarii" equivale a circa 15 litri.
- **Siconio di fico**: Il termine botanico specifico per il **frutto del fico**.
- **SIAV (Sistema Informativo Archeologico Vesuviano)**: Un sistema progettato per la **gestione dei dati di catalogazione e documentazione** archeologica nell'area vesuviana.
- **Simposio**: Un **banchetto conviviale**, spesso accompagnato da musica e danze, che nel mondo romano includeva sia uomini che donne.
- **Sistrum**: Uno **strumento sacro** di Iside, agitato dalle sacerdotesse durante i riti.
- **Soprastanti (Giornale dei)**: Una **documentazione degli scavi** che registrava i reperti rinvenuti, fornendo un importante, seppur a volte sommario, resoconto.
- **Stadera**: Una **bilancia**, spesso in bronzo, usata per pesare i beni.
- **Stilo**: Uno strumento per scrivere sulle *tabulae ceratae*, con un'**estremità appuntita** per incidere la cera e una **appiattita** per cancellare.
- **Suasoriae**: Negli esercizi oratori delle scuole dei *rethori*, erano **discorsi immaginari** rivolti a personaggi celebri per persuaderli.
- **Subsellium / Scamnum**: Il **tipo di sgabello più semplice** e comune tra i Romani, costituito da una tavoletta con quattro gambe.
- **Tabernae**: **Negozi o botteghe**, spesso situati al piano terra delle case e aperti sulla strada.
- **Tabulae ceratae**: **Tavolette di legno rettangolari** con bordi rialzati, all'interno delle quali veniva steso uno strato di cera per scrivere.
- **Tabulae Iliacae**: Tavole dipinte o incise che riproducevano **episodi dei miti** o delle opere letterarie più celebri (come l'Iliade di Omero), usate anche come sussidi didattici.
- **Tablinum**: Un ambiente della casa romana, tipicamente situato **tra l'atrio e il peristilio**, con funzione di ufficio o archivio.
- **Terra sigillata italica**: Un tipo di **ceramica fine**, di colore rosso lucido, molto diffusa nell'ultima fase di vita di Pompei e usata per vasellame da mensa.
- **Terræ Motus**: Il termine latino per **terremoto**, in riferimento al sisma che colpì Pompei prima dell'eruzione del 79 d.C..
- **Testuggine**: Una **tartaruga**, un piccolo rettile scoperto in un'area in disuso di Pompei, testimonianza delle trasformazioni post-terremoto del 62 d.C..
- **Textrinae**: Le **officine tessili** dove avveniva la tessitura e la vendita dei tessuti.
- **Titulorum Pictorum Pompeianorum (CIL IV)**: Una raccolta di iscrizioni dipinte di Pompei.
- **Tituli picti**: **Iscrizioni dipinte** su anfore o pareti, che spesso riportano informazioni sul contenuto, la qualità, la quantità e gli agenti commerciali coinvolti. Erano scritti con pigmento rosso (*rubrum*).
- **Toga**: Il più importante e antico **abito dei Romani**, un ampio drappo di lana bianca di notevoli dimensioni.
- **Toreutica**: L'arte di **lavorare il metallo** per creare opere d'arte decorative attraverso sbalzo, cesellatura o incisione.
- **Tractatores**: Addetti ai **massaggi** nelle terme.
- **Trapezophorus**: La **parte inferiore di una *mensa*** (tavola), un sostegno finemente lavorato, spesso in metallo o avorio, a volte raffigurante figure umane o zampe di animali (leone, satiro, sileno, sfinge).
- **Triclinium**: La **sala da pranzo romana**, così chiamata per i tre letti (*triclinia*) sui quali i convitati si sdraiavano.
- **Tridimensionale (rilievo)**: Una tecnica di rilevamento avanzata (es. laser scanner 3D e fotogrammetrico) che permette di **documentare e studiare le strutture archeologiche** con precisione, identificando degradi e progettando interventi di conservazione.
- **Trittici**: Gruppi di **sette tavolette cerate legate insieme** da un cordino, usate per la scrittura.
- **Tufo**: Una roccia vulcanica utilizzata come **materiale da costruzione** a Pompei.
- **Ultima fase di vita**: Il periodo immediatamente precedente all'**eruzione del 79 d.C.**, caratterizzato da attività di cantiere e ristrutturazione.
- **Unità Stratigrafica (US)**: In archeologia, la più **piccola unità distinguibile** nella sequenza stratigrafica di uno scavo, che può essere muraria, di rivestimento, negativa (tagli, rasature) o di altro tipo.
- **Unità Topografiche**: Elementi unitari del paesaggio antico (come *domus*, edifici sacri, terme, basi onorarie, strade, fogne) che aggregano dati archeologici e storico-documentari per la ricostruzione urbanistica.
- **Unguentari**: **Preparatori e venditori di unguenti** e balsami medicati, la cui presenza a Pompei è testimoniata da scritte elettorali.
- **Vasellame bronzeo**: Utensili e contenitori realizzati in bronzo, come attingitoi, brocche e vasi a paniere, spesso ritrovati in corredi.
- **Vasellame ceramico**: Utensili e contenitori realizzati in ceramica, come pentole, tegami, piatti, ciotole, olle, coperchi e bicchieri, documentando la vita quotidiana e i consumi.
- **Vela erunt**: Un dispositivo per **coprire l'anfiteatro**, fornendo ombra agli spettatori.
- **Venationes**: **Cacce agli animali**, spettacoli pubblici popolari nell'arena.
- **Venustas**: Un termine latino che incarna concetti di **bellezza, grazia, eleganza, decoro** ma anche gioia, ed è stato il titolo di una mostra sui gioielli a Pompei.
- **Vicini**: Gli **abitanti dello stesso quartiere**, che potevano esercitare influenza e favorire il successo di un candidato nelle elezioni.
- **Villa B (Oplontis)**: Una struttura interpretata come un **magazzino-scalo commerciale** dove sono stati rinvenuti numerosi resti vegetali carbonizzati.
- **Viminate**: Strutture di **stabilizzazione del terreno**, realizzate con intrecci di rami, che potevano presentare difetti di esecuzione.
- **Vinaccioli**: I **semi d'uva**, ritrovati in contesti archeobotanici e indicanti la presenza di viticoltura o consumo di uva.
- **Vitruvio**: Un celebre **architetto e scrittore antico**, che nelle sue opere fornì suggerimenti sull'uso di pannelli a sfondo nero per i triclini invernali e descrisse vari tipi di *atrium*.
- **Vittae**: **Nastri** che le donne pompeiane utilizzavano a scopo ornamentale o per raccogliere la chioma.
- **Volpini**: Una **razza di cane** simile ai volpini moderni, la cui presenza in Italia è attestata fin dall'età del bronzo.
- **Vuoto (calco)**: Lo **spazio lasciato da materiale organico decomposto** (es. corpi, legno) nel materiale vulcanico, che permette la realizzazione di calchi in gesso per ricostruirne la forma originale.
- **Zafferano**: Gli stimmi di questa pianta, usati come **pigmento giallo** per tingere i fili.

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Questo glossario è come una **mappa concettuale** dei reperti e delle pratiche di Pompei: ogni termine è un punto cardinale che ti guida attraverso la complessità della vita antica, permettendoti di navigare tra la storia, l'archeologia e le abitudini di una civiltà cristallizzata nel tempo.

   Dettagli   Scritto da Pompei Online    Ultima modifica: 24 Luglio 2025

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Ala: Nella casa romana, era un ambiente laterale completamente aperto sull&#039;atrio. Alipili: Servitori specializzati nella depilazione all&#039;interno delle terme romane. Ammendanti: Sostanze, come ceneri, ossa e legumi (fabacee), usate per arricchire il terreno di elementi nutritivi. Anfiteatro: Un edificio pubblico dedicato a spettacoli gladiatori e altri eventi. Quello di Pompei fu costruito intorno al 70 a.C.. Anfore (Dressel 2-4): Un tipo specifico di contenitore ceramico, spesso impiegato per prodotti come il garum. Anfore (Dressel 21-22): Tipi di anfore, con tituli picti (iscrizioni dipinte), usate per prodotti ittici e salse di pesce, principalmente dall&#039;Italia centrale e meridionale. Antracologici (resti): Resti di carbone che forniscono informazioni sull&#039;uso del legno, sulle attività e sulla gestione degli spazi nel tempo. Aquarii: Addetti all&#039;approvvigionamento idrico nelle terme. Atramentarium: Un recipiente cilindrico per conservare l&#039;inchiostro. Atramentum: L&#039;inchiostro utilizzato nell&#039;antichità, ottenuto da pece, fuliggine e liquido di seppia diluiti con acqua. Atrio: L&#039;ambiente centrale della casa romana, frequentemente dotato di una vasca (impluvium) per la raccolta dell&#039;acqua piovana. Vitruvio ne descrisse vari tipi: tuscanico, displuviato, testudinato, tetrastilo e corinzio. Balsamario: Un piccolo contenitore, spesso in vetro, usato per balsami o profumi. Balneum: Termine che designava gli impianti termali, con un&#039;etimologia che sembra derivare dal greco balanéion. Basilica: Un edificio pubblico di grandi dimensioni affacciato sul Foro, adibito a dibattimenti giudiziari, incontri politici, transazioni commerciali e letture pubbliche. Buccheri: Un tipo di ceramica di origine etrusca, i cui ritrovamenti a Pompei suggeriscono intensi rapporti commerciali e culturali. Bulla: Un amuleto in bronzo che veniva fatto indossare ai figli maschi fino al raggiungimento dell&#039;età adulta. Calame (calamus): Una cannuccia appuntita, impiegata come penna per scrivere su papiro o pergamena. Calchi di gesso: Un innovativo sistema inventato da Giuseppe Fiorelli per ricostruire l&#039;immagine degli abitanti sorpresi dall&#039;eruzione, riempiendo i vuoti lasciati dai corpi nel materiale vulcanico. Canneti e saliceti: Piante coltivate per fornire materia prima per lavori agricoli e artigianali. Capsa: La cartella che gli alunni portavano a scuola per trasportare il materiale di scrittura. Carporesto: Un elemento archeobotanico carbonizzato, come un siconio di fico, che attesta la presenza di resti vegetali. Cartibulum: Una tavola di marmo posta nell&#039;atrio, con una funzione diversa dall&#039;abacus e dalla mensa. Catillus: La parte superiore della macina, spesso con incisi o dipinti le iniziali del proprietario o del candidato. Cenaculum: Un ambiente destinato al pranzo, spesso sporgente su vie o vicoli. Era una tipologia nuova a Pompei. Cicerchie: Legumi utilizzati per l&#039;alimentazione del bestiame, in particolare degli ovini. Cinerite grigia (&quot;tuono&quot;): Un materiale vulcanico che, una volta sedimentato, tende a indurirsi, offrendo un&#039;eccellente protezione ai contesti archeologici sottostanti. Cistella: Un piccolo cofanetto ligneo nel quale venivano conservati i crepundia dei bambini, soprattutto in caso di abbandono. Civico: Un numero identificativo assegnato alle case, parte del sistema di organizzazione urbana introdotto da Fiorelli. Compluvium: L&#039;apertura centrale nel tetto dell&#039;atrio che raccoglieva l&#039;acqua piovana convogliandola nell&#039;impluvium sottostante. Nella fullonica di Stephanus, era coperto e adibito a terrazzo per l&#039;asciugatura delle stoffe. Concio: Un&#039;antica unità di misura per liquidi. Controversiae: Negli esercizi oratori delle scuole dei rethori, erano arringhe di difesa in processi fittizi costruiti su dati forniti dal maestro. Coppi: Elementi in terracotta usati per delimitare il piano cottura nelle cucine, impedendo alla cenere di cadere. Crepundia: Monili che fungevano da distintivi per i bambini. Curia: La sede del consiglio dei decurioni, dove si svolgevano le riunioni. Cucina: Ambiente caratterizzato da ampi banconi in muratura e piani di lavoro, dove si stendeva un letto di brace per cucinare diversi piatti. Cyathus: Una sorta di mestolo utilizzato per riempire brocche di vino da grandi vasi (crateri). Decurioni (Consiglio dei): Un organo istituzionale con poteri deliberativi e di controllo in tutti gli ambiti della vita pubblica. Diaetae: Termine che indica ambienti privati o sale da pranzo nelle ville, spesso con una vista panoramica. Diligenza (pratica della): Un&#039;umiliante perquisizione corporale degli operai alla fine della giornata lavorativa, adottata per frenare il furto di reperti. Dioscoride: Un autore antico che, insieme a Catone, Celso e Plinio, elencava numerosissime piante officinali nella farmacopea romana. Dolabra: Una scalpellina in ferro, uno strumento impiegato in edilizia. Domus: Il termine latino per casa o abitazione. Duoviri iure dicundo: I magistrati che governavano la città, rappresentando l&#039;esecutivo. Efebo lambadoforo: Una figura che aveva la doppia funzione di contribuire all&#039;illuminazione e di fungere da velato riferimento all&#039;omoerotismo greco durante il simposio. Epistilio: Un elemento architettonico, parte dell&#039;entablatura posta sopra le colonne, spesso decorato. Eroti: Figure mitologiche, simili a cupidi, spesso rappresentate in pitture murali e sculture. Eruptio: Il termine latino per eruzione. Exercitatores: Addetti all&#039;insegnamento della ginnastica nelle terme. Fabaceae (fave e vecciole): Leguminose utilizzate come ammendanti per arricchire la fertilità del terreno. Fabri tignarii: Falegnami o carpentieri. Fauces: L&#039;ingresso o corridoio di una domus. Fistula: Una tubatura di adduzione dell&#039;acqua, spesso in piombo, usata per convogliare l&#039;acqua in città. Flos (salsa): Una salsa di prima scelta a base di pesce. Fondo Iozzino: Una località di scavo che ha restituito graffiti etruschi e dati fondamentali per la ricostruzione delle prime fasi storiche di Pompei. Fornacari: Personale di servizio che si occupava dei forni e del riscaldamento degli ambienti nelle terme. Foro: Il centro della vita pubblica pompeiana, ospitante monumenti, statue, edifici amministrativi e commerciali. Foro Triangolare: Un&#039;area di culto dove sono state trovate le fondazioni di un nuovo edificio. Fullones: Lavoratori delle fulloniche, addetti alla pulitura e lavaggio delle vesti. Fullonica: Un&#039;officina tessile specializzata nella pulitura e lavaggio dei tessuti, spesso ricavata modificando una casa ad atrio. Garum: Una salsa di pesce molto diffusa, spesso conservata in anfore. GIS (&quot;Piano per Pompei&quot;): Un Sistema Informativo Geografico per classificare e rappresentare dati archeologici, integrando elementi strutturali, reperti, tracce e documentazione storica, essenziale per la gestione e il monitoraggio del sito. Grand Tour: Un &quot;pellegrinaggio artistico&quot; intrapreso da letterati, studiosi e umanisti per la riscoperta delle antichità classiche. Graffiti: Iscrizioni, scarabocchi e disegni incisi sulle pareti, spesso di carattere personale, informale o infantile, e presenti anche in contesti domestici. Grammaticus: Un insegnante di istruzione superiore, paragonabile a quella delle scuole medie attuali, che insegnava lingua e letteratura greca e latina, storia, geografia, fisica e astronomia. Hieraphoros / Agiaphoros (Bajulus deorum): Un sacerdote nel culto di Iside che portava gli emblemi sacri, indossando una maschera di Anubi con testa di sciacallo. Hierogrammateus: Nel culto di Iside, lo &quot;scriba sacro&quot;, un sacerdote esperto di testi sacri e cosmografia. Hospitium: Un tipo di struttura ricettiva o albergo. Impluvium: La vasca centrale nell&#039;atrio di una casa romana, destinata alla raccolta dell&#039;acqua piovana. Instrumentum domesticum: L&#039;insieme degli oggetti e utensili domestici. Insula: Un&#039;isola, un blocco di edifici che costituisce un quartiere all&#039;interno della città, secondo la divisione adottata da Fiorelli. Ipocausti: Un sistema di riscaldamento utilizzato nelle terme, che sfruttava intercapedini sotto i pavimenti e all&#039;interno delle pareti, riscaldate da forni. Iuventus: Il termine che si riferisce alla gioventù, con un riferimento specifico a un grande peristilio dietro il teatro che potrebbe essere stato un ginnasio ellenistico. Kantharoi: Coppe a calice, un tipo di vasellame potorio. Lapilli: Frammenti di roccia vulcanica espulsi durante un&#039;eruzione, che seppellirono Pompei. Lararia: Piccoli vani o edicole nelle case dedicati al culto domestico delle divinità protettrici della famiglia (Lares), distinti dai sacraria. Lec(tum): Un&#039;abbreviazione su anfore che potrebbe indicare &quot;appena scelto&quot;, riferendosi al processo di &quot;imbottigliamento&quot; del prodotto. Libbra: Un&#039;antica unità di peso. Licnoforo: Il portatore della lampada nel culto di Iside. Ludi magistri: Termine che indicava i maestri elementari. Lucerna: Una lampada, utilizzata sia in contesti domestici che rituali, e talvolta decorata. Macina: Uno strumento per macinare il grano, spesso azionato da animali da tiro e schiavi, con intagli nel basolato per guidare il percorso. Macellum: Il mercato pubblico della città. Magistrati: I duoviri iure dicundo e gli aediles, che rappresentavano il potere esecutivo della città. Manutenzione programmata: Un approccio metodologico per la conservazione del patrimonio archeologico che prevede ispezioni periodiche, rilevamento tridimensionale e interventi pianificati per prevenire il degrado. Mensa: La tavola da pranzo, solitamente quadrata, posizionata al centro di tre letti tricliniari per i convitati. Mensa vasaria: Una grande tavola di marmo posta al bordo dell&#039;impluvium, usata per sostenere il vasellame prezioso durante i banchetti. Meta: La parte inferiore della macina. Microscavo: Una tecnica di scavo dettagliata per il recupero e l&#039;analisi di reperti organici, come quelli trovati all&#039;interno di bruciaprofumi. Modellini di cartone: L&#039;impressione di Goethe sulle piccole dimensioni e la compattezza delle case pompeiane, che gli sembravano più simili a modellini che a vere costruzioni. Murice: Un mollusco marino dal quale si ricavava la porpora, un colorante rosso molto pregiato. Odeion: Il teatro coperto di Pompei, destinato principalmente a spettacoli musicali. Oecus: La sala principale o salone di una casa romana. Olla: Un tipo di vaso di ceramica, usato sia per la cucina che per la dispensa. Omfacio: Un olio ricavato dalla spremitura delle olive immature, impiegato nella farmacopea. Opera laterizia: Una tecnica di costruzione muraria che utilizza i mattoni. Opera quadrata: Una tecnica edilizia che prevede l&#039;uso di blocchi di pietra tagliati con precisione. Opus incertum: Una tecnica muraria che utilizza pietre di forma irregolare. Opus reticulatum: Una tecnica muraria caratterizzata da un modello reticolato di piccoli blocchi piramidali. Opus vittatum: Una tecnica muraria che alterna corsi di mattoni con corsi di piccole pietre squadrate. Orbis: Il piano superiore delle mensae (tavole da pranzo), spesso realizzato con legno prezioso o marmo. Ordo decurionum: Vedi Consiglio dei Decurioni. Ortus: Gli spazi verdi produttivi (orti) all&#039;interno delle città. Osco: La lingua parlata dai Sanniti e da altre popolazioni italiche centrali, presente nelle iscrizioni più antiche di Pompei. Palestara Grande: Un grande spazio pubblico all&#039;aperto destinato alla formazione fisica e intellettuale dei giovani. Ha ospitato anche importanti mostre. Pallecchi: (Nel contesto delle fonti, è il nome di un autore). Paniere (vaso a): Un vaso in bronzo con anse mobili. Pecten: Il pettine, uno strumento per i capelli, di solito in osso con una doppia fila di denti. Pergula: Un balcone o struttura aggettante, le cui pareti potevano essere decorate con sussidi didattici dipinti. Peristilio: Un cortile interno circondato da porticati, spesso di derivazione greca come il tipo &quot;rodio&quot;. Pila d’anfore: La &quot;Pila d&#039;anfore&quot;, un notevole insieme di anfore italiche rinvenuto nella Bottega del garum, considerato il più numeroso legato all&#039;industria della pesca. Pilentum: Un tipo di carro utilizzato da sacerdotesse e signore, che potrebbe essere stato impiegato per rituali nuziali. Pistrina: I panifici, spesso dotati di macine e forni, che a Pompei erano luoghi di intensa attività. Pliniana (eruzione): Termine scientifico per un tipo di eruzione vulcanica esplosiva, chiamato così in onore di Plinio il Giovane, che ne descrisse dettagliatamente l&#039;evento del 79 d.C.. Plinio il Vecchio: Celebre naturalista e comandante della flotta imperiale, che morì durante l&#039;eruzione del 79 d.C.. Plinio il Giovane: Il nipote di Plinio il Vecchio, autore delle due lettere a Tacito che costituiscono la principale fonte antica sull&#039;eruzione del Vesuvio. Pocula: Bicchieri, un tipo di vasellame potorio. Pompeii Premise: Un concetto archeologico che evidenzia come l&#039;idea che i ritrovamenti di Pompei siano un&#039;istantanea perfetta della vita al momento dell&#039;eruzione possa essere distorta da interventi post-antichi e da una documentazione parziale. Populus (Assemblea popolare): L&#039;organo istituzionale che eleggeva i magistrati e ratificava formalmente le delibere del Consiglio. Programmata (elettorali): Manifesti elettorali dipinti sulle facciate degli edifici con caratteri capitali rossi o neri su fondo bianco, che offrono una documentazione unica sulla partecipazione civica. Proruit: Verbo latino che indica il crollo di gran parte di Pompei a seguito di un terremoto. Regiones: Le divisioni urbane (quartieri) di Pompei, introdotte da Giuseppe Fiorelli per la nuova pianta della città. Repositorium: Un tipo di mobile o credenza da cui si prendevano i cibi e le vivande durante il banchetto. Rethori (scuole dei): Scuole superiori destinate a chi voleva specializzarsi nell&#039;arte oratoria e nell&#039;eloquenza, preparazione indispensabile per la vita pubblica. Reticula: Reticelle ornamentali usate dalle donne pompeiane per raccogliere la chioma. Rizotomi e erbolai: Raccoglitori di radici, tuberi, erbe e altri prodotti vegetali (fiori, frutti, semi, cortecce) per la preparazione di farmaci e medicamenti. Rubrum: Un pigmento rosso frequentemente usato per dipingere i tituli picti (iscrizioni) sulle anfore. Sacraria / Sacella: Piccoli vani di culto presenti in edifici privati, destinati allo svolgimento di riti religiosi privati, distinti dai lararia. Salutatores: I visitatori che affollavano la casa di un candidato durante le campagne elettorali. Sanniti: Un&#039;antica popolazione italica che parlava la lingua osca e che ebbe una significativa influenza su Pompei. Scamnum: Vedi Subsellium. Sconvolto (ossa umane): Termine usato per indicare ossa umane rinvenute in giacitura secondaria, ovvero mescolate in uno strato di terreno di riporto moderno, suggerendo uno spostamento post-deposizionale. Scripta: Termine generico per iscrizioni, inclusi graffiti e tituli picti, che forniscono testimonianze cruciali sulle relazioni sociali e politiche dell&#039;epoca. Seplasiari: Commercianti di profumi, creme e oli per la bellezza del corpo. Sextarii: Un&#039;antica unità di misura della capacità, dove &quot;XX sextarii&quot; equivale a circa 15 litri. Siconio di fico: Il termine botanico specifico per il frutto del fico. SIAV (Sistema Informativo Archeologico Vesuviano): Un sistema progettato per la gestione dei dati di catalogazione e documentazione archeologica nell&#039;area vesuviana. Simposio: Un banchetto conviviale, spesso accompagnato da musica e danze, che nel mondo romano includeva sia uomini che donne. Sistrum: Uno strumento sacro di Iside, agitato dalle sacerdotesse durante i riti. Soprastanti (Giornale dei): Una documentazione degli scavi che registrava i reperti rinvenuti, fornendo un importante, seppur a volte sommario, resoconto. Stadera: Una bilancia, spesso in bronzo, usata per pesare i beni. Stilo: Uno strumento per scrivere sulle tabulae ceratae, con un&#039;estremità appuntita per incidere la cera e una appiattita per cancellare. Suasoriae: Negli esercizi oratori delle scuole dei rethori, erano discorsi immaginari rivolti a personaggi celebri per persuaderli. Subsellium / Scamnum: Il tipo di sgabello più semplice e comune tra i Romani, costituito da una tavoletta con quattro gambe. Tabernae: Negozi o botteghe, spesso situati al piano terra delle case e aperti sulla strada. Tabulae ceratae: Tavolette di legno rettangolari con bordi rialzati, all&#039;interno delle quali veniva steso uno strato di cera per scrivere. Tabulae Iliacae: Tavole dipinte o incise che riproducevano episodi dei miti o delle opere letterarie più celebri (come l&#039;Iliade di Omero), usate anche come sussidi didattici. Tablinum: Un ambiente della casa romana, tipicamente situato tra l&#039;atrio e il peristilio, con funzione di ufficio o archivio. Terra sigillata italica: Un tipo di ceramica fine, di colore rosso lucido, molto diffusa nell&#039;ultima fase di vita di Pompei e usata per vasellame da mensa. Terræ Motus: Il termine latino per terremoto, in riferimento al sisma che colpì Pompei prima dell&#039;eruzione del 79 d.C.. Testuggine: Una tartaruga, un piccolo rettile scoperto in un&#039;area in disuso di Pompei, testimonianza delle trasformazioni post-terremoto del 62 d.C.. Textrinae: Le officine tessili dove avveniva la tessitura e la vendita dei tessuti. Titulorum Pictorum Pompeianorum (CIL IV): Una raccolta di iscrizioni dipinte di Pompei. Tituli picti: Iscrizioni dipinte su anfore o pareti, che spesso riportano informazioni sul contenuto, la qualità, la quantità e gli agenti commerciali coinvolti. Erano scritti con pigmento rosso (rubrum). Toga: Il più importante e antico abito dei Romani, un ampio drappo di lana bianca di notevoli dimensioni. Toreutica: L&#039;arte di lavorare il metallo per creare opere d&#039;arte decorative attraverso sbalzo, cesellatura o incisione. Tractatores: Addetti ai massaggi nelle terme. Trapezophorus: La parte inferiore di una mensa (tavola), un sostegno finemente lavorato, spesso in metallo o avorio, a volte raffigurante figure umane o zampe di animali (leone, satiro, sileno, sfinge). Triclinium: La sala da pranzo romana, così chiamata per i tre letti (triclinia) sui quali i convitati si sdraiavano. Tridimensionale (rilievo): Una tecnica di rilevamento avanzata (es. laser scanner 3D e fotogrammetrico) che permette di documentare e studiare le strutture archeologiche con precisione, identificando degradi e progettando interventi di conservazione. Trittici: Gruppi di sette tavolette cerate legate insieme da un cordino, usate per la scrittura. Tufo: Una roccia vulcanica utilizzata come materiale da costruzione a Pompei. Ultima fase di vita: Il periodo immediatamente precedente all&#039;eruzione del 79 d.C., caratterizzato da attività di cantiere e ristrutturazione. Unità Stratigrafica (US): In archeologia, la più piccola unità distinguibile nella sequenza stratigrafica di uno scavo, che può essere muraria, di rivestimento, negativa (tagli, rasature) o di altro tipo. Unità Topografiche: Elementi unitari del paesaggio antico (come domus, edifici sacri, terme, basi onorarie, strade, fogne) che aggregano dati archeologici e storico-documentari per la ricostruzione urbanistica. Unguentari: Preparatori e venditori di unguenti e balsami medicati, la cui presenza a Pompei è testimoniata da scritte elettorali. Vasellame bronzeo: Utensili e contenitori realizzati in bronzo, come attingitoi, brocche e vasi a paniere, spesso ritrovati in corredi. Vasellame ceramico: Utensili e contenitori realizzati in ceramica, come pentole, tegami, piatti, ciotole, olle, coperchi e bicchieri, documentando la vita quotidiana e i consumi. Vela erunt: Un dispositivo per coprire l&#039;anfiteatro, fornendo ombra agli spettatori. Venationes: Cacce agli animali, spettacoli pubblici popolari nell&#039;arena. Venustas: Un termine latino che incarna concetti di bellezza, grazia, eleganza, decoro ma anche gioia, ed è stato il titolo di una mostra sui gioielli a Pompei. Vicini: Gli abitanti dello stesso quartiere, che potevano esercitare influenza e favorire il successo di un candidato nelle elezioni. Villa B (Oplontis): Una struttura interpretata come un magazzino-scalo commerciale dove sono stati rinvenuti numerosi resti vegetali carbonizzati. Viminate: Strutture di stabilizzazione del terreno, realizzate con intrecci di rami, che potevano presentare difetti di esecuzione. Vinaccioli: I semi d&#039;uva, ritrovati in contesti archeobotanici e indicanti la presenza di viticoltura o consumo di uva. Vitruvio: Un celebre architetto e scrittore antico, che nelle sue opere fornì suggerimenti sull&#039;uso di pannelli a sfondo nero per i triclini invernali e descrisse vari tipi di atrium. Vittae: Nastri che le donne pompeiane utilizzavano a scopo ornamentale o per raccogliere la chioma. Volpini: Una razza di cane simile ai volpini moderni, la cui presenza in Italia è attestata fin dall&#039;età del bronzo. Vuoto (calco): Lo spazio lasciato da materiale organico decomposto (es. corpi, legno) nel materiale vulcanico, che permette la realizzazione di calchi in gesso per ricostruirne la forma originale. Zafferano: Gli stimmi di questa pianta, usati come pigmento giallo per tingere i fili. Questo glossario è come una mappa concettuale dei reperti e delle pratiche di Pompei: ogni termine è un punto cardinale che ti guida attraverso la complessità della vita antica, permettendoti di navigare tra la storia, l&#039;archeologia e le abitudini di una civiltà cristallizzata nel tempo.", "image": { "@type": "ImageObject", "url": "https://www.pompeionline.net/" }, "publisher": { "@type": "Organization", "name": "Pompei Online", "logo": { "@type": "ImageObject", "url": "https://www.pompeionline.net/images/Pompei_online_logo.png" } }, "author": { "@type": "Person", "name": "Tiberio Gracco", "url": "https://www.pompeionline.net/infoanews/glossario" }, "datePublished": "2025-07-24T11:52:28+02:00", "dateCreated": "2025-07-24T11:52:28+02:00", "dateModified": "2025-07-24T11:59:22+02:00" }
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