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title: "Torre V e cinta muraria - Pompei Online"
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#  Torre V e cinta muraria

La **Torre V** appartiene al sistema difensivo di Pompei ed è situata nel settore sud-orientale della cinta muraria, immediatamente a est dell’**Anfiteatro**. La sua posizione è particolarmente significativa perché permette di osservare il rapporto tra le antiche fortificazioni sannitiche e le profonde trasformazioni urbanistiche avvenute dopo la fondazione della colonia romana.

La torre faceva parte delle **dodici torri in opera incerta** costruite durante l’ultima grande fase di potenziamento delle mura, agli inizi del I secolo a.C. Questi interventi precedettero di poco l’**assedio di Pompei dell’89 a.C.**, quando l’esercito romano guidato da Lucio Cornelio Silla attaccò la città durante la guerra sociale. Le torri rafforzavano soprattutto i settori delle fortificazioni più vulnerabili e permettevano ai difensori di controllare sia il territorio esterno sia il cammino di ronda.

Come le altre strutture appartenenti a questa fase, la **Torre V** era originariamente articolata su **tre livelli**, sostenuti da volte a botte e collegati attraverso scale interne poste nella parte posteriore. Porte laterali consentivano di raggiungere il cammino lungo le mura, mentre aperture e feritoie permettevano di osservare e difendere il terreno immediatamente esterno alla città.

La Torre V conserva ancora parte della complessa organizzazione interna. Sono riconoscibili un grande ambiente coperto da volta, corridoi, resti della scala e alcune aperture difensive. Il piano pavimentale originario del livello inferiore non è più conservato e non è possibile stabilire con certezza quando sia stato rimosso.

Le murature mostrano diverse **fasi costruttive e di restauro**. Negli angoli e lungo il fianco meridionale sono presenti interventi in laterizio disposti a denti, tecnicamente simili a quelli osservati nella Torre II. Questa caratteristica ha portato a proporre un importante rifacimento della struttura durante la prima fase della colonia romana, dopo la conquista sillana.

La storia della Torre V è strettamente legata alla costruzione dell’**Anfiteatro**, realizzato intorno al **70 a.C.** poco dopo la fondazione della colonia. Il grande edificio per gli spettacoli sfruttò il terrapieno interno delle fortificazioni e modificò profondamente la conformazione di questo settore della città. L’abbassamento dell’antico **agger**, il terrapieno addossato alle mura, alterò anche il rapporto tra la torre e i livelli di calpestio circostanti.

A seguito di queste trasformazioni alcune porte della Torre V si trovano oggi apparentemente sospese rispetto al terreno. Gli studi sulle fortificazioni interpretano questa situazione non come un errore costruttivo, ma come la conseguenza dell’abbassamento del terrapieno effettuato durante la sistemazione dell’area dell’Anfiteatro. La torre conserva quindi una testimonianza particolarmente evidente del modo in cui le antiche opere militari furono adattate alle nuove esigenze della città romana.

Una parte considerevole delle strutture superiori oggi visibili è dovuta a **restauri moderni**, per cui è necessario distinguere con attenzione le murature antiche dalle ricostruzioni. Sono tuttavia sopravvissuti elementi originali sufficienti a ricostruire l’organizzazione generale della torre e a riconoscere le diverse fasi della sua trasformazione.

Presso la scala è conservata anche una piccola porzione di muratura in **opus vittatum mixtum**, tecnica appartenente a una fase tarda. È stata avanzata l’ipotesi che questo intervento possa essere collegato ai restauri eseguiti dopo il **terremoto del 62 d.C.**. La presenza di tecniche simili nell’arcata superiore del vicino Anfiteatro rende plausibile che entrambi gli edifici siano stati interessati da lavori nello stesso periodo, anche se il collegamento non può essere considerato definitivamente provato.

La vicinanza tra Torre V e Anfiteatro documenta in maniera particolarmente efficace il cambiamento avvenuto dopo la conquista romana. Una struttura costruita pochi decenni prima con una funzione prettamente militare venne progressivamente inglobata in un nuovo assetto urbano, nel quale le necessità difensive lasciavano spazio agli edifici pubblici, agli spettacoli e alla vita monumentale della colonia.

Dalla Torre V la cinta muraria prosegue verso nord lungo il margine orientale della città in direzione della **Torre VI** e, più avanti, di **Porta Sarno**. In questo settore le torri diventavano particolarmente importanti perché il terreno offriva una protezione naturale minore rispetto ai ripidi versanti meridionali e occidentali dell’altopiano pompeiano.

La **Torre V e la cinta muraria** costituiscono quindi una testimonianza particolarmente significativa dell’evoluzione di Pompei tra la fase sannitica e quella romana. Le strutture difensive precedenti all’assedio sillano, le modifiche della prima colonia, la costruzione dell’Anfiteatro e i probabili restauri successivi al terremoto mostrano nello stesso edificio quasi due secoli di trasformazioni della città.

   Dettagli   Scritto da Tiberio Gracco    Ultima modifica: 07 Settembre 2026

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