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Santuario di Pompei - La basilica

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Il Santuario della Madonna del Rosario e' uno dei maggiori centri di devozione mariana d'Italia. Iniziato l'8 Maggio 1876 su disegno di Antonio Cua e compiuto nel 1891, fu poi ampliato nel 1933-39 su progetto dell'ing. Mons. Spirito Chiappetta.
Il Santuario ha titolo di Basilica Pontificia ed e' retto da un Delegato Pontificio, coadiuvato da un Consiglio di Amministrazione. L'interno, ricco di marmi, affreschi e mosaici, e' a croce latina a tre navate con grandiosa cupola (57 m.) su 4 pilastri, transetto a 3 navate e deambulatorio attorno al presbiterio.

Entrando in Basilica dalla porta centrale, si passa sotto la monumentale e ricchisssima cantoria opera dell'arch. Giovanni Rispoli, con bellissimi intagli, sede di uno dei migliori organi, costruito dalla ditta del Cav. Pacifico Inzoli di Crema ed inaugurato l'8 maggio 1890. È stato successivamente ingrandito.

Sull'Altare maggiore e' la veneratissima Madonna di Pompei, tela seicentesca, della scuola di Luca Giordano, restaurata nel 1965, adorna di gemme e racchiusa entro una ricca cornice di bronzo; attorniata dai Misteri del Rosario, dipinti su rame da Vincenzo Paliotti.

Le cappellette laterali del tempio sono dedicate a Santi particolarmente venerati nel Santuario; nella volta (catino) sono rappresentati i misteri del Rosario realizzati in mosaico dalla Scuola Vaticana.

La Basilica resta aperta:
- nei giorni feriali dalle ore 6,15 alle ore 19,30

- nei giorni festivi dalle ore 5,45 alle ore 20,30.

 

Quadro della Madonna di Pompei

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È partito il primo piano di riqualificazione e di arredo urbano nella città antica, un investimento di oltre 400 mila euro voluto dal Commissario delegato per l'emergenza all'area archeologica, Marcello Fiori, che sta cambiando il volto del sito e che è già sotto gli occhi dei visitatori (in netta crescita con un più 11 per cento rispetto al 2009): rimosse le reti di plastica arancione che facevano scempio del paesaggio delle rovine, cordoni e paletti usurati da tempo immemorabile, centinaia di metri di recinzioni di legno ammalorato e cancelli fatiscenti, si sta provvedendo gradualmente all'installazione di nuovi elementi rispondenti ad una moderna logica di identità visiva e alle esigenze dei visitatori con l'inserimento di paline informative e servizi.

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