Pompei Online

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Antiche ricette Pompeiane

E-mail Stampa PDF

Globi (dolce)

Introduzione
Usare come formaggio la ricotta, preferibile, il "primo sale" o un caprino.

Ingredienti
Preparerai così i "globi". mescolerai in parti uguali formaggio e farina di farro. Con questo impasto farai tutti i "globi" che vuoi.
Verserai dello strutto in una padella calda. Ne friggerai uno o due per volta, e li rigirerai con due palette: quando saranno fritti li toglierai, li spalmerai di miele, ci gratterai sopra del papavero. Li servirai così.

Istruzioni
Mescolare ricotta e farina: con l' impasto formare delle palline o delle ciambelline e friggerle nell' olio bollente o nella sugna. Cospargerli di miele e di semi di papavero. (Catone 79)
Fonte: SAP

 

La "cassata" di Oplontis

Introduzione
In un affresco di un triclinio della Villa di Oplontis (Torre Annunziata) è raffigurato un dolce dalla incredibile somiglianza con una moderna cassata, il tradizionale dolce siciliano a base di ricotta e zucchero. Ecco una ricetta basata su ingredienti esistenti all'epoca.


Ingredienti
Tagliare a dadini della frutta secca composta da albicocche (150 gr), prugne (150 gr), uva sultanina (100 gr), datteri (a piacere) e mettere da parte alcuni frutti interi per la decorazione. Far cuocere in poco miele 100 gr di noci spellate e dei pinoli fino ad ottenere una miscela caramellata consistente. Lasciar raffreddare e poi sminuzzare. Passare 1 kg e mezzo di ricotta vaccina al setaccio lasciandone 100 gr per la decorazione superiore. Mescolare il resto aggiungendo gradatamente 500 gr di miele fino ad ottenere una crema di dolcezza pari a quella della normale cassata. Continuare a mescolare fin quando la crema non diventa morbida e leggera. Aggiungere la frutta a dadini ed il caramello sminuzzato. A parte impastare 150 gr di farina di mandorle con un po’ di miele ed un po’ di colore rosso da pasticceria in polvere così da ottenere una sorta di marzapane rosso. Foderare una teglia dal diametro di 30 cm con carta unta con olio dalla parte interna. Stendere il marzapane rosso con un mattarello per ottenere una striscia con cui foderare i fianchi della teglia. Riempire il vuoto della teglia con la crema di ricotta ed infilare il tutto nel frigorifero. Lasciare riposare un giorno, poi sformare la cassata su di un vassoio staccando la carta delicatamente. Coprire la parte superiore con un velo di ricotta passata al setaccio e decorare con la frutta messa da parte.

Fonte: www.archemail.it

 

Libum ( primo piatto)

Ingredienti
6 etti di formaggio
3 etti di farina di grano tenero
150 g di semola

Istruzioni
Preparerai il "libum" in tal modo: si tritino bene nel mortaio 2 libbre [6 etti] di formaggio; quando le avrai tritate bene, vi verserai 1 libbra [3 etti] di farina di grano tenero o, se vorrai che sia più morbido, appena mezza libbra [1 etto e mezzo] di semola, e mescolerai bene il tutto.
Con questo impasto farai una pagnotta, la poggerai su foglie di lauro e cuocerai col coppo lentamente, in forno caldo. (Catone 75)

Fonte: SAP

 

Olive nere in agrodolce

Introduzione
Era un modo per conservare le olive durante la stagione invernale e consumarle gradatamente. L’ideale per assaporarle meglio è preparare le olive almeno 15 giorni prima di consumarle. In questo caso si mettono delle olive in un vaso capiente.


Ingredienti ed istruzioni
Si prepara una marinata composta da 3 parti di miele ed una di aceto, nonché un pizzico di semi di finocchiella, il tutto sufficiente a coprire interamente le olive. Nel caso non si avesse tanto tempo e si volesse gustare subito le olive, utilizzare una pirofila dove versare le olive. Preparare la marinata con 3 parti di miele ed una di aceto nonché con un po’ di semi di finocchiella e versarla sulle olive, ma senza coprirle interamente. In pratica, non dovendo conservare le olive, ma consumandole subito, basta che ci sia un velo di marinata cosparso sulle stesse.

Fonte: www.archemail.it

 

Patina cotidiana

Introduzione
Quello che vi proponiamo è una sorta di pasticcio di lasagna bianco (i Romani non conoscevano i pomodori, importati dalle Americhe nel '500) che veniva condito con un sugo che, nella ricetta originale, veniva realizzato con "pezzi di poppa di scrofa, di pollo e di pesce".

Ingredienti
mezzo kg di sfoglia per lasagne (nell'antichità la realizzavano senza uova), pezzi di carne, pollo, pesce, prosciutto e così via, 1 litro di brodo, 3 o 4 rossi d'uovo, 4 cucchiaini di amido, 1/2 bicchiere di marsala, 1 bicchiere di vino, pepe, levistico (può essere sostituito da un misto di sedano e premezzolo), garum (o 3 acciughe sciolte in po' d'olio e sale).

Istruzioni
Mescolare o frullare insieme pepe, levistico, vino e marsala. Diluire con il brodo e salare con il garum. Mettere il tutto in una pentola con avanzi di carne, pesce, pollo, salumi e quant'altro c'è in casa. Far bollire a lungo ed alla fine far legare con i rossi d'uovo e l'amido. Poi in una teglia sistemare a strati alternati le sfoglie di lasagna ed il sugo, concludendo con uno strato di sfoglia che va bucherellato e poi ricoperto di sugo. La cottura può avvenire o su un largo fornello o in forno per 18 minuti a 180°, coprendo la teglia con un coperchio ed immergendola in parte in una più grande con acqua (così si evita che la sfoglia superiore secchi).

Fonte: www.archemail.it

 

Ricotta 4 colori

Ingredienti
Ricotta molto fresca, 1 cipollotto, 1 manciata di fiori di borragine, 1 manciata di petali di papavero, 1 manciata di petali di geranio rosa, 1 manciata di petali di violette gialle, sale, pepe. In una ciotola mescola 600 gr. di ricotta con 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva, un pizzico di sale e uno di pepe bianco.

Istruzioni
Trita e poi unisci uno scalogno o un piccolo cipollotto (oppure 3 steli di erba cipollina). A questo punto dividi la ricotta in 4 parti. Alla prima porzione aggiungi una manciata di fiori di borragine tritati grossolanamente.
Procedi allo stesso modo con la seconda porzione di ricotta, ma utilizza i petali di papavero; usa poi i gerani rosa per la terza porzione e viole del pensiero gialle per la quarta. Otterrai così 4 creme di colore diverso da servire dentro a delle foglie di insalata.

Fonte: www.archemail.it

 

Sala Cattabia

Introduzione
Si tratta di un modo fresco per gustare una sorta di “bruschetta” dell’antichità.

Ingredienti
Si prendono delle fette di pane caserecce, possibilmente un tipo integrale. Le si bagna con un misto di due parti d’acqua ed una parte di aceto, facendo colare il liquido eventualmente in eccesso. Preparare in un frullatore una salsa con i seguenti ingredienti: 50 g di parmigiano grattugiato, 3 o 4 foglie di coriandolo verde o prezzemolo, 3 o 4 foglie di menta, una spruzzata di pepe, 2 spicchi di aglio (se piacciono), 3 cucchiai di miele millefiori ed un po’ di olio (minimo 3 cucchiai). Formare una pasta (nel caso aggiungere un altro po’ di olio o pochissima acqua) e versarla sulle fette di pane.

Istruzioni
Nel periodo estivo si può preparare il tutto con qualche ora di anticipo, mettendo in frigo. Si possono provare anche alcune varianti, per esempio, sostituendo il parmigiano con della ricotta vaccina. Oppure tagliando il pane a tocchetti e, dopo averlo bagnato con acqua ed aceto e ben strizzato, metterlo in una zuppiera e versare poi la salsa sul tutto.


Fonte: www.archemail.it

 
Previous Succ.
Pompei - L'Arte Pompei - L'Arte Nulla può durare in eterno. Il sole che brilla così chiaro, sprofonderà nel mare. Anche la luna decresce, che ora brillava piena. Così, alle burrasche della tua Venere s... Read more
Pompei - La pittura Pompei - La pittura I QUATTRO STILI DELLA PITTURA POMPEIANA La prima tecnica che si incontra a Pompei, diffusa negli edifici e in particolare nelle abitazioni, si verifica a partire dal... Read more
Pompei - Il Mosaico Pompei - Il Mosaico L'arte del mosaico divenne una delle più caratteristiche e fortunate del mondo romano. I mosaici fatti con piccole tessere di eguale dimensione ricavate da piet... Read more
Elementi tipologici della pittura romana Tratto dalla conferenza della prof. IRENE BRAGANTINI docente Istituto Universitario Orientale di Napoli, tenuta il 25 novembre 2000 Confrontando pitture provenienti da fuori ... Read more
La natura morta nella pittura vesuviana La natura morta nella pittura vesuviana Conferenza tenuta l'11 dicembre 1999 dal Prof. Stefano De Caro Soprintendente archeologico delle province di Napoli e Caserta. Fino alla fine dell'800 la pittu... Read more
Quadri Mitologici delle case romane Quadri Mitologici delle case romane Tratto dalla conferenza della prof. IRENE BRAGANTINI docente Istituto Universitario Orientale di Napoli, tenuta il 28 ottobre 2000. In uno spazio di tempo di un cen... Read more
Il Foro Civile Il Foro Civile In un primo tempo il Foro aveva probabilmente forma irregolare, ma nel II secolo a.C. esso fu ricostruito con forma rettangolare e circondato con colonne sui tre lati. Il c... Read more
 Il Tempio di Apollo VII 7, 32 Il Tempio di Apollo VII 7, 32 il Tempio di Apollo VII 7, 32 L'asse dell'edificio devia leggermente dall'asse del Foro attuale (il Tempio è situato a metà del lato lungo del foro verso sud-ovest), il che vuol dire che il Tempi... Read more
La Basilica - VIII 1, 1 La Basilica - VIII 1, 1 Basilica è una parola greca, derivata forse dalle sale del trono o dalle sale delle udienze ornate di colonne dei sovrani ellenistici.La Basilica di Pompei era il luogo in ... Read more
Il Foro Triangolare Il Foro Triangolare Il Foro Triangolare è situato a sud-ovest del Teatro Grande (2) e del Quadriportico dei Gladiatori (4) in una suggestiva posizione su un costone di origine vulc... Read more
Casa dei Vettii VI - 15, 1 Casa dei Vettii VI - 15, 1 Due sigilli in bronzo hanno fatto attribuire questa casa a due  ricchi fratelli   appartenenti al ceto dei liberti: Aulus Vettius Restitutus e Aulus Vettius Conviva. I Ve... Read more
Casa del Menandro I - 10, 4 Casa del Menandro I - 10, 4 L'ultimo proprietario di questa grandiosa abitazione fu il liberto Quintus Poppaeus, edile in carica intorno il 40 d.C. Membro di una famiglia che vantava vincoli con P... Read more
Casa del Citarista I - 4, 25 Casa del Citarista I - 4, 25 La casa ebbe origine dalla fusione di due case nel I sec. a.C. per cui ha due atri e tre peristili con una superfice totale di 2700 m2. La parte più antica è quella inf... Read more
Villa di Diomede Villa di Diomede   Villa suburbana attribuita a M. Arrius Diomedes, liberto la cui tomba è difronte all'ingresso monumentale della villa, situata in Via dei Sepolcri n.24. Si entra subito nel peri... Read more
Casa del Fauno VI - 12, 2 Casa del Fauno VI - 12, 2 Questa grandiosa abitazione privata (3.050 m2) trae il nome dalla statuetta bronzea raffigurante un fauno danzante, posta al centro della vasca dell'impluvio principal... Read more
Edificio di Eumachia VII-9,1. 67 Edificio di Eumachia VII-9,1. 67 L'impulso nuovo dato dal commercio indusse una signora, sacerdotessa di Venere, della famiglia degli Eumachii, forse d'origine greca, a far costruire, in età augustea, ques... Read more
Terme del Foro VII - 5 Terme del Foro VII - 5 Le Terme del Foro civile non sono le più grandi della città ma, per le eleganti decorazioni ed il buono stato di conservazione del calidarium e del tepidarium, sono una t... Read more
Tempio di Iside VIII - 7, 28 Tempio di Iside VIII - 7, 28 Il Tempio di Iside, immediatamente a nord del Teatro Grande, fu costruito verso la fine del II secolo a.C. poco tempo dopo la nuova sistemazione del Foro Triangolare e ... Read more
Tempio di Vespasiano VII - 9, 2 Tempio di Vespasiano VII - 9, 2 Situato sul lato orientale del Foro civile, tra il Santuario dei Lari Pubblici e l'edificio di Eumachia. La planimetria del Tempio risulta un pò schiacciata per mancanza di spazio. L'i... Read more
Tempio Esculapio (Giove Melichio) VIII-7, 25 Tempio Esculapio (Giove Melichio) VIII-7, 25 III - II secolo a.C. Non conosciamo molto di Giove Meilichio; nel Peloponneso, dove il culto era molto diffuso, Zeus Meilichio, era venerato con riti segreti. Il culto di Era ... Read more
Officina Coriariorum (conceria) Officina Coriariorum (conceria) Il complesso della conceria, l'unica finora individuata a Pompei, occupa quasi l'intero isolato (insula 5). Il laboratorio dove si conciavano le pelli fu installato nell'atrio della pi... Read more
Anfiteatro Anfiteatro Una interessante testimonianza della costruzione dell’Anfiteatro si trova racchiusa in una iscrizione posta su alcune lastre di travertino murate: “Caius Quinctius Valgus figlio di Caius e ... Read more
Orto dei fuggiaschi Orto dei fuggiaschi “Il 5 febbraio 1863 mentre si sgombrava un vicolo, il Fiorelli, il direttore degli Scavi, venne avvertito dagli operai che avevano incontrato una cavità, in fondo alla quale si scorgevano delle ... Read more
Terme Stabiane Terme Stabiane Quello delle terme è senza dubbio l’edificio più antico di Pompei. Le fasi di costruzione che si sono susseguite sono diverse: quella iniziale risale probabilmente al IV secolo a. C..e portò all... Read more
Casa del Centenario IX-8, 6 Casa del Centenario IX-8, 6 La casa originaria venne probabilmente costruita nel periodo del tufo (ci troviamo quindi intorno al II secolo a.C.). La struttura è a doppio atrio con peristilio quadrato con due ordini di co... Read more
Casa degli Amorini dorati VI-16, 7 Casa degli Amorini dorati VI-16, 7 L’atrio e l’entrata della casa nelle loro dimensioni potrebbero ingannare perché quella di cui parleremo ora era una delle case più belle di Pompei: non tanto per gli spazi quando per le decoraz... Read more
Casa degli Amanti I-10, 11 Casa degli Amanti I-10, 11 La struttura della casa risale sicuramente al I secolo a. C., ciò si può stabilire dalla muratura sulla facciata e dalla modanatura dell’impluvio in signino. Le pareti intorno all’atrio ricordan... Read more
Casa dei Ceii I - 6, 15 Casa dei Ceii I - 6, 15 La facciata è molto antica e di aspetto severo: presenta capitelli a dado tipici dell’età sannitica, architrave con listello dentellato ed è rivestita di stucco protetto da una tettoia (ora rest... Read more
Casa dei Diadumeni IX - 1, 20 Casa dei Diadumeni IX - 1, 20 Questo edificio di importanti dimensioni risale alla seconda metà del II secolo a.C. e presenta due elementi catatteristici e rari: l’atrio corinzio con sedici colonne con capitelli ionici in t... Read more
Casa dei Quadretti teatrali I - 6, 11 Casa dei Quadretti teatrali I - 6, 11 All’epoca della costruzione questa doveva contenere probabilmente anche due botteghe che in un secondo momento vennero separate dall’edificio. Al momento della separazione la casa subì anche un ... Read more
Fullonica di Stephanus I - 6, 7 Fullonica di Stephanus I - 6, 7 Questo edificio era un’antica lavanderia portata alla luce dagli archeologi nel 1911 e tuttora molto ben conservata; è l’unica delle quattro fulloniche di Pompei rimessa quasi completamente a n... Read more
Casa di D. Octavius Quartio II - 2, 2 Casa di D. Octavius Quartio II - 2, 2 (erroneamente detta di Loreius Tiburtinus o Loreio Tiburtino) L’edificio in origine comprendeva anche la casa ad atrio vicina (e nell’insieme era una delle case occupanti un’intera insula con m... Read more
Casa di C. Iulius Polybius IX - 13, 1. 3 Casa di C. Iulius Polybius IX - 13, 1. 3 Il nome di questa abitazione prende il nome dall’ultima persona che verosimilmente ne ebbe il possesso o che quantomeno la abitò, noto in italiano come Giulio Polibio. Questa teoria trova fondamen... Read more
Macellum  VII - 9, 7. 8. 19. 52 Macellum VII - 9, 7. 8. 19. 52 Con il termine Macellum veniva chiamato un edificio monumentale utilizzato per la vendita di alimenti e prodotti di consumo quotidiano; l’uso di questo tipo di edificio risale già dall’epoca di A... Read more
Teatro grande VIII - 7, 20 Teatro grande VIII - 7, 20 Il teatro grande è posto sulle pendici del costone su cui è costruito il tempio dorico. Il teatro, come era abituale nell’architettura greca, è posto in collegamento con il santuario per ribadir... Read more
Odeion (Teatro piccolo) VIII - 7, 19 Odeion (Teatro piccolo) VIII - 7, 19 Questo edificio conosciuto anche con il nome di Teatro Piccolo è situato vicino al Teatro Grande e forma con esso un complesso omogeneo. Veniva usato per spettacoli musicali che richiedevano uno... Read more

Seguici su Google+

Italian Chinese (Traditional) Dutch English French German Russian Spanish

Serve una Guida?

Prenota una Guida turistica per la tua visita a Pompei.

www.gaiaguide.it
info@gaiaguide.it


Banner

Notizie flash

Sono state riaperte al pubblico dopo il restauro le Terme Stabiane, offrendo alla visita anche la sezione femminile, finora mai aperte al pubblico. Il restauro ha interessato non solo le strutture e gli apparati decorativi ma con coperture in acciao e policarbonato sono stati restituiti i volumi degli ambienti termali consentendo una lettura più completa degli spazi termali.
La visita è "guidata" da un sistema di passerelle in acciaio e legno, a protezione delle strutture pavimentali, che consentono una lettura analitica del sistema termale e della sofisticata tecnica per il riscaldanmento degli ambienti.
L'impianto complessivo delle Terme Stabiane risale al II secolo a.C., con aggiunte e restauri nei primi anni della colonia (80-70 a.C.). I locali per il bagno, divisi in una sezione maschile ed una femminie, si allineano sul lato orientale di una palestra, porticata su tre lati, secondo uno schema comune a tutte le terme di questo periodo.

Leggi tutto...