Pompei! nome storico, affascinante, che attira l'animo e gli altri studii di tutti gli eruditi della terra. Pompei, la splendida fra le vetuste città che vantarono Capua per metropoli. Seneca e Tacito, Floro e Tito Livio la dissero bella e fiorente per sorriso di cielo, per vivezza di commerci e per importanza di comunicazioni.
Adagiata sui molli pendici posava il capo sulle falde di un monte di fuoco: il seno aveva rinfrescato dalle fontane fluenti dalle pure acque del Sarno, ed ai suoi piedi distendevansi ridenti i giardini e le fertili praterie irrigate da cotesto storico fiume che era pure navigabile.
...quel monte vomitò la fiamma divoratrice: il lapillo piovve a seppellire ogni grandezza; e la cenere, qual lenzuolo funereo, si distese a ricoprire quella immensa ecatombe!
...ad una città sepolta ...succede una città piena di vita, che attinge la sua origine dalla Civiltà nuova portata dal Cristianesimo: la Nuova Pompei!
...Diciannove secoli passati sul silenzio di quei sepolcri sono rotti dall'eco di quella sacra squilla. E la secolare mestizia di questi luoghi è rallegrata da un canto tenero di fanciulle, delle Orfanelle del Rosario, le quali dal recinto dell'Arca santa lodano il Signore. E' la civiltà nuova che apertamente si mostra accanto alla civiltà antica; l'arte nuova accanto all'arte antica; il Cristianesimo sorgente di vita di fronte al Paganesimo già tramontato...
Bartolo Longo
Il Santuario è stato costruito in tempi diversi. L’originario, a croce latina con una sola navata, fu eretto tra il 1876 e il 1891, su progetto del professor Antonio Cua dell’Università di Napoli, e misurava 420 mq. Per accogliere i numerosissimi fedeli, tra il 1934 e il 1939, il Santuario è stato ampliato, passando da una a tre navate, mantenendo la struttura a croce latina. Il progetto fu ideato dall’architetto e sacerdote Monsignor Spirito Maria Chiapetta, che ne diresse anche i lavori. Le due navate minori, che hanno tre altari per ogni lato, si prolungano sin dietro l’abside in un ambulacro arricchito da quattro cappelline semicircolari. L’insieme delle costruzioni è armonizzato da strutture contrastanti, in perfetto equilibrio di masse, studiato in modo da non subire effetti di spostamento per qualsiasi causa. L’interno, di 2.000 mq, può accogliere circa 6.000 persone. La cubatura totale è di 40.000 metri.









