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Da visitare nei dintorni:
COSTIERA AMALFITANA
Con una escursione Itinerante che vi prenderà mezza giornata, si può
ammirare la rude bellezza della costiera Amalfitana, con le sue splendide
località, tra cui Positano, Ravello, Vietri e soprattutto Amalfi che fù la
prima Repubblica Marinara d'Italia , con una moneta e leggi proprie, in
particolare le tavole amalfitane furono il primo codice marittimo rispettato
in tutto il Mediterraneo.
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CAPRI
Struggente la sua naturale bellezza. Vi soggiornò Cesare Augusto e trascorse
gli ultimi anni della sua vita l'Imperatore Tiberio governando da Capri
l'impero Romano. Ancora visitabile i resti della sua lussuosa dimora "Villa
Jovis".
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CASERTA
Oltre al delizioso Borgo Medioevale situato sulle pendici del Monte Virgo,
Caserta è famosa per la sua magnifica Reggia. la "Reggia di Caserta" fù
voluta, nel '700, da Carlo III di Borbone, che intendeva creare una nuova
capitale per il "Regno delle due Sicilie". Progetta da Luigi Vanvitelli.
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ISCHIA
E' la maggiore delle isole del Golfo. Famosa per il suo mare e le sue
stazioni termali. Con una comoda escursione di un giorno, si può visitare il
Castello Aragonese, i vari borghi marinai, raggiungere il Monte Epomeo.
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NAPOLI
Da non perdere il Museo Archeologico Nazionale dove sono conservati, gli
affreschi, i mosaici e gli originali delle statue di Pompei ed Ercolano. Il
Castello Maschio Angioino, Palazzo Reale, il Museo della Ceramica ,
Capodimonte, Teatro S. Carlo, Monastero S. Chiara, San Domenico Maggiore, Il
Duomo di San Gennaro.
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PAESTUM
Fondata dai Greci nel VI Secolo a.C. (Posdònia), fu fiorente centro di
traffici anche dopo le conquiste lucana e romana (273 a.C.) La cinta
muraria, che si conserva quasi intatta, costituisce il più cospicuo esempio
di fortificazione delle città greche di occidente.
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SORRENTO
Lungo il versante meridionale del golfo di Napoli, in splendida posizione
panoramica, sorge Sorrento, il cui nome deriverebbe, secondo la tradizione,
dalle Sirene, le mitiche creature che con il loro canto ammaliavano i
naviganti. Segue
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VESUVIO
A circa 10 chilometri da Pompei è l'unico vulcano attivo sulla massa
continentale europea.
Il monte si innalza isolato sulla pianura campana e, con una altezza massima
di 1277 metri comprende due cime, il monte Vesuvio e il monte Somma.
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Pompei sorge su un altopiano di formazione
vulcanica, sul versante meridionale del Vesuvio, a circa 30 metri sul
livello del mare ed a breve distanza dalla foce del fiume Sarno, in una
suggestiva posizione, decantata in epoca romana anche da Seneca.
La mancanza di sorgenti o corsi d'acqua sull'altopiano impedì il suo
popolamento nelle epoche più remote, anche se nel corso dell' VIII secolo a.
C. nella vicina valle del Sarno si erano formati alcuni insediamenti , come
testimoniano numerose tombe a fossa.
La popolazione che fondò Pompei era sicuramente osca, ma è dubbio se il nome
stesso della città derivi dal greco o dall'osco.
La fortuna della
città fu sin dall'inizio legata alla sua posizione sul mare, che la rendeva
il porto dei centri dell'entroterra campano, in concorrenza con le città
greche della costa. Naturalmente l'osca Pompei non poteva sottrarsi
all'influenza greca, che si estendeva nel golfo di Napoli fino alla penisola
sorrentina, includendo anche le isole di Capri e Ischia. L'egemonia greca
sulla costa campana venne però ben presto minacciata dall'avanzare
prepotente di una nuova, formidabile potenza: quella degli Etruschi, che
conquistò anche Pompei, risale infatti a quel periodo il Tempio di Apollo e
le Terme Stabiane.
Contemporaneamente, però, dovette cominciare una lenta ma inarrestabile
discesa delle popolazioni sannitiche provenienti dalle zone montane
conquistando nel corso del V secolo a.C. tutta la Campania, ad eccezione di
Neapolis e la unificarono sotto il loro dominio.
Pompei dovette subire notevoli trsformazioni
urbanistiche ed architettoniche, nel compiere le quali i Sanniti non
riuscirono a prescindere dall'influenza greca. Finalmente, nel II secolo
a.C. col dominio di Roma sul Mediterraneo che facilitò la circolazione delle
merci, la città conobbe un periodo di grande crescita a livello economico,
soprattutto attraverso la produzione e l'esportazione di vino e olio.
Questo stato di benessere si riflette in un notevolissimo sviluppo
dell'edilizia pubblica e privata: furono realizzati in questo momento il
Tempio di Giove e la Basilica nell'area del Foro, mentre a livello privato
una dimora signorile come la Casa del Fauno compete per la grandezza e
magnificenza. La situazione economica restò florida per molto tempo e furono
creati nuovi importanti edifici pubblici, come l'Anfiteatro e l'Odeon.
L'età imperiale si apre con l'ingresso a Pompei di nuove famiglie
filoaugustee della quale sono un chiaro esempio l'Edificio di Eumachia e il
Tempio della Fortuna Augusta. Nel 62 d.C. un disastroso terremoto provocò
gravissimi danni agli edifici della città; gli anni successivi furono
impiegati nell'imponente opera di ristrutturazione
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